Al termine di una lunga e complessa operazione di montaggio, l’artista Emanuele Giannelli ha completato ieri sera la collocazione della sua opera “Mr. Arbitrium” a Palazzo Mediceo di Seravezza. Una scultura dalle dimensioni colossali – alta circa 6 metri – che inaugura la nuova stagione dell’arte, della cultura e degli intrattenimenti nell’Area Medicea di Seravezza, la seconda dell’era Covid e quindi ancora fortemente condizionata dall’andamento della pandemia.

«Con “Mr. Arbitrium” e grazie ad Emanuele Giannelli apriamo la stagione degli eventi e delle rassegne al Mediceo sicuri che la forza attrattiva dell’opera porterà molte persone a Seravezza per ammirarla dal vivo», dichiara l’assessore alla promozione e alla valorizzazione del territorio Giacomo Genovesi».

«Un’opera importante per dimensioni e per significato che inizia il proprio viaggio artistico dalla nostra Città: lo sottolineo con un certo orgoglio e con un sincero sentimento di riconoscenza per Emanuele Giannelli», aggiunge la vicesindaco Valentina Salvatori. «All’artista ci lega un rapporto di amichevole collaborazione iniziato nel 2017 con la mostra “La Danza degli Utopisti”, anche quello un progetto site specific per Seravezza».

“Mr. Arbitrium” è un’installazione site specific. Rappresenta una figura maschile nell’atto di “spingere” o, a seconda dei punti di vista, “sorreggere” Palazzo Mediceo. È il frutto dell’ultima fase di ricerca di Emanuele Giannelli, che riflette su temi d’attualità, in particolare sui cambiamenti e sui ritmi accelerati del nostro tempo e pone all’osservatore un dilemma: se conservare le tradizioni e la cultura del passato, rappresentate in questo caso dall’edificio storico, oppure respingere i simboli del retaggio occidentale. Come in altre opere di Giannelli, appare in “Mr. Arbitrium” una stretta relazione tra figurazione e concetto. L’artista ci spinge a interrogarci su tematiche contemporanee forti, di cui lui stesso si fa portavoce. Il dubbio della scelta, quindi, è posto da un nuovo che avanza, avvertito dall’artista come potenzialmente minaccioso. Attraverso la sua opera, Giannelli non vuole però emettere giudizi, bensì offrire un invito a riflettere su queste tematiche.

L’opera resterà a Seravezza fino a fine giugno, per poi essere collocata in luglio e agosto nel centro di Pietrasanta ed a Carrara nel mese di settembre. Il progetto artistico è promosso dalla Fondazione Terre Medicee, curato da Filippo Rolla e patrocinato dal Comune di Seravezza. L’opera e il suo messaggio saranno al centro di un incontro pubblico nell’ambito dell’edizione 2021 di MemoFest, il festival della Memoria in programma a Palazzo Mediceo di Seravezza il 26 e 27 giugno prossimi.

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