Il Partito Democratico non si presenta alla riunione con gli alleati chiesta e fissata da Sinistra Comune:

Quando si pensava di averle viste tutte, il Partito Democratico è riuscito ancora una volta a sorprenderci – così Sinistra Comune esordisce questa mattina per voce di uno dei suoi esponenti di spicco.

“Abbiamo cercato in ogni modo di giungere ad una candidatura unitaria del centro sinistra anche lasciando sul piatto della mediazione posizioni per noi legittime in nome dell’unità”

Sinistra Comune assieme a Silvano Simonetti per Massarosa Domani e a Francesco Mauro per Massarosa Futuro si è messa fin da subito totalmente a disposizione per continuare uniti nell’azione politica degli ultimi due anni, una resistenza ininterrotta che ci ha consentito di mandare a casa Coluccini, il peggior sindaco di sempre.

“Convinti di ciò, nessuno degli esponenti dei partiti che fanno parte di Sinistra Comune ha avanzato la propria candidatura, per evitare che ci si potesse dividere su questioni regionali o nazionali che niente hanno a che fare con Massarosa e per dare un segnale forte di rinnovamento”.

Una trattativa che ormai dura da 40 giorni che si è conclusa ieri sera nel modo più rocambolesco che si potesse pensare, l’abbandono delle trattative.
Il fatto che stupisce di più è che così facendo il PD se ne assume a pieno le responsabilità
.

Le cose che sinistra Comune e le liste civiche alleate chiedevano per la scelta del candidato a Sindaco erano sostanzialmente 2:
1. una discontinuità col passato per evitare alla nostra comunità che lo scontro fosse centrato su “quelli di prima” contro “quelli di prima ancora” invece che sulle difficili sfida che Massarosa dovrà affrontare nei prossimi anni;
2. Individuare un candidato che fosse all’altezza del compito che lo aspetta ma che fosse prima di tutto inclusivo e condiviso dalla cittadinanza.

Il superamento della candidatura Rosi, – racconta un’ altro esponente di centro sinistra – non è dettata da motivazioni personali, ma da aspetti strettamente politico-amministrativi.
Che dopo 12 anni di amministrazione non si possa pensare di superare i nomi dei soliti e si rimane fermi nella scelta al vice Sindaco di Mungai lo troviamo incomprensibile.

“Per favorire questo processo di rinnovamento inoltre – proseguono Sinistra comune, massarosa Futuro e Massarosa Domani – tutti i nostri ex amministratori hanno fatto un passo indietro e hanno rinunciato a candidarsi, ma l’appello è andato nel vuoto”:

Il PD diserta le trattative e di fatto rompe il fronte del centro sinistra sul nome di Rosi.

Che la candidatura di Damasco Rosi fosse una candidatura forzata e priva di elementi di opportunità e tempismo è ormai un pensiero che circola negli ambienti di parte dell’elettorato di area da un po’ di tempo, ma il PD locale rimane arroccato su quella posizione che di fatto viene considerata irricevibile e da superare.

“L’estenuante sforzo da noi compiuto per tenere unita la coalizione per il momento sono le sedie vuote di ieri sera.
Le ha lasciate il Partito Democratico che non si è nemmeno presentato all’incontro organizzato da Sinistra Comune per discutere del futuro di Massarosa assieme agli alleati annunciati dallo stesso PD, Art.1 e M5S”.

“Unico presente Il M5S nella persona di Roberto Baccelli che ha dialogato a lungo con noi”.

Facciamo appello alla responsabilità

Nonostante lo sconcerto per come sono andate le cose e per la mancanza di rispetto degli alleati nel disertare un incontro fissato, Sinistra Comune, Massarosa Futuro e Massarosa Domani fanno un ultimo appello al Partito Democratico di Massarosa:

“Il percorso comune che ha consentito alla parte migliore di Massarosa di mettere la parola fine alla peggior stagione politica di cui si ha memoria deve proseguire, bisogna dare continuità all’azione politica dei consiglieri comunali e alla splendida mobilitazione popolare di questi ultimi due anni”.

“Agire in continuità è necessario, inoltre occorre tenere vivo il ricordo del disastro che la destra e soci hanno combinato, perché deve essere chiaro a tutti che ad ottobre, non ci stancheremo di dirlo, chiunque sarà il candidato del centro destra sarà sostenuto esattamente dalle stesse persone che hanno scelto e sostenuto Coluccini massacrando Massarosa”.

“Noi crediamo fermamente che ci debba essere un’evoluzione nella politica di domani, per fare questo dobbiamo lavorare insieme per favorire quel passaggio naturale al più ampio coinvolgimento di una Massarosa che è cresciuta nella consapevolezza di sé e nella certezza di poter contare di più, sui programmi e sulle scelte strategiche per il futuro”.

“Per tutte queste ragioni abbiamo prima proposto come candidato unico di tutta la coalizione Fabio Zinzio, da sempre stimato esponente civico che purtroppo, non avendo incontrato i favori del PD, ha ritirato la sua candidatura.
A questo punto abbiamo chiesto di tornare sulla nostra proposta originaria, convergere cioè su uno dei candidati civici del 2019, scegliendo Francesco Mauro perché convinti che possa essere l’elemento unificante per definizione, in quanto già scelto dal Partito Democratico come candidato a sindaco”.

“La nostra proposta – continuano – è il segno evidente che la situazione attuale ci spinge a lavorare con decisione per l’unità del centro sinistra e che per noi il superamento delle differenze è necessario per scongiurare il ritorno dei “colucciniani” ad ottobre, tanto che oggi, come già comunicato, la lista civica di Francesco Mauro si fonde con quella capeggiata da Silvano Simonetti”.

“Vogliamo sottolineare che noi abbiamo colto con estremo favore la decisione di Francesco Mauro di mettersi a disposizione per tenere unita la coalizione di centro sinistra, quella che ha liberato Massarosa da Coluccini”.

“Dopo la sconfitta del 2019 abbiamo superato tutte le divisioni ed abbiamo ottenuto un risultato senza precedenti a Massarosa. Durante questa stagione di lotta senza tregua con Francesco Mauro si è creato un rapporto di stima, fiducia e rispetto che va oltre la politica. Non riusciamo ad accettare che tutto questo venga sacrificato sull’altare di logiche estranee a Massarosa. Noi ci siamo e ci crediamo ancora”.

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ultimo aggiornamento: 21-07-2021


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