Stop ai tagli sulla sanità in Versilia. Anzi, invertire la rotta perché alcune attività essenziali tornino in loco, a disposizione anche dei cittadini di Massarosa. Sono impegni chiari quelli che prende in tema di sanità il candidato sindaco civico di centrodestra Carlo Bigongiari. “Il mio impegno – afferma – è affinchè nessun servizio sia tolto più dalla sanità versiliese. Mi batterò per incrementare le risorse e le attività a favore di tutti i cittadini, in particolare per quelli più fragili e deboli, meno in grado di sopperire con le loro finanze alle mancanze di una sanità sempre meno pubblica e sempre più privata”.

Carlo Bigongiari, tra i protagonisti ai gazebo per la raccolta firme contro la legge di riforma del servizio sanitario toscano, è chiaro. “Da molto tempo – scrive – diciamo che la sanità in Versilia non dà più risposte concrete ed efficaci ai cittadini . Dal 2015, anno in cui la maggioranza Pd in Regione varò la famosa riforma sanitaria per accorpare le aziende Ausl in tre maxi Asl, abbiamo toccato con mano la lontananza dalla realtà di una classe politica incline ai tagli in ragione di risparmi, peraltro mai accertati. Questa riforma – spiega Bigongiari – non ha prodotto nessun miglioramento nei servizi sanitari ai cittadini, anzi ha tolto tutta una serie di attività che precedentemente si svolgevano in loco per trasferirle in altri territori, con buona pace dei cittadini, costretti a subire ritardi, mancanze e disagi a non finire”.

La lista dei servizi ‘saltati’ o spostati altrove è lunga. “Basti pensare – commenta il candidato sindaco Bigongiari – ad anatomia patologica, fiore all’occhiello della sanità versiliese, accorpata a Carrara, oppure al magazzino ausili e sportello ausili, servizio essenziale  per i disabili e le loro famiglie, che è stato chiuso, o ancora il centro prelievi dell’Ospedale Versilia, anch’esso chiuso. La lista è lunga: alcuni esami di routine ematici – rileva Bigongiari – sono stati trasferiti tra Carrara e Pisa e al Versilia non si eseguono più. L’ufficio protocollo generale è stato chiuso, le specialità mediche come geriatria, oncologia o pneumologia,  ‘diluite’  in un unico reparto di Medicina: in sostanza sono spariti i posti letto dedicati. Vogliamo parlare delle liste di attesa per esami diagnostici e specialistici? Sono infinite. La lista – aggiunge Bigongiari – potrebbe proseguire anche con la sanità territoriale tanto sbandierata dalla regione Toscana come panacea di un servizio sanitario vicino al cittadino e di fatto abbandonata al suo destino senza finanziamenti e personale per farla funzionare al meglio. Fa sorridere come in campagna elettorale, alcuni ‘folgorati sulla via di Damasco’ promettano un appoggio alla sanità locale, dopo essere stati parte diretta delle scelte prese da una Regione sorda e lontana dai cittadini. Il mio impegno da sindaco in questo senso è chiaro: interverremo per arginare lo smantellamento della sanità, e per riportare servizi in Versilia”.

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