Si è inaugurata sabato scorso a Pietrasanta “Meccano”, la grande mostra personale di Tano Pisano. Si tratta di una grande e variegata retrospettiva di opere d’arte realizzate dalla fine degli anni Sessanta fino ad oggi, la metà delle quali non è mai stata ammirata in Italia.

Curata da Enrico Mattei, l’esposizione temporanea proseguirà fino al 6 febbraio 2022 e comprende anche un’istallazione site specific sulla facciata dell’antica chiesa di Sant’Agostino, che riassume e sintetizza i tre temi portanti della mostra di Tano Pisano: l’arte, la poesia e il colore.  

In sede di inaugurazione il Sindaco di Pietrasanta, Alberto Stefano Giovannetti, ha annunciato di voler concedere all’Artista la cittadinanza onoraria di Pietrasanta, città dove Pisano ormai risiede e lavora da anni. Il Sindaco ha poi aggiunto: «La mostra di Tano Pisano porta con sé elementi di vivacità, colore, allegria, curiosità e meraviglia. È una mostra perfetta per il periodo, quello di Natale, a cui stiamo andando incontro, un evento espositivo di sicuro impatto artistico, emotivo e comunicativo. La mostra di Tano si configura come un’opera omnia, un progetto su misura per la nostra città che sono certo incontrerà il gradimento del pubblico contribuendo al percorso di destagionalizzazione e potenziamento della proposta artistica e culturale che la mia amministrazione ha intrapreso».

«La mostra di Tano Pisano a Pietrasanta – aggiunge il curatore Mattei – è un progetto in cui la pittura e la scultura trovano un punto di unione a livello di espressione e di realizzazione grazie alla serie dei Meccano che diventano il tema principale nonché il titolo di questa personale. L’artista è intervenuto sulla facciata della Chiesa di Sant’Agostino, esattamente nelle due arcate a destra e sinistra del portone di ingresso, delimitando lo spazio tra le lesene con una installazione site-specifc, è riuscito a dare vivacità e poesia grazie ai colori della sua pittura compositiva che è diventata una sorte di “meccano pittorico”. Una griglia in legno colorato, su cui sono stati ancorati pannelli in plexiglas dipinti dall’artista che nella loro moltitudine rilasciano la visione di una forma unica, un’opera d’arte totale di matrice figurativo-sintetica che appare di primo sguardo come una sorta di astrazione pittorica. La creazione di Tano Pisano si colloca ad un livello immateriale per la ricerca della bellezza, quello dell’intelletto puro perché la sua ricerca si pone come una visione alternativa e poetica alla società odierna, una struttura di poesia pittorica».

La mostra e gli spazi

Sono ben otto gli spazi che occuperanno le numerose opere di Tano Pisano che per l’occasione si potranno ammirare.

Progetto site-specific facciata Chiesa di Sant’Agostino – Sulla facciata della Chiesa di Sant’Agostino, che diventa icona e richiamo a tutto il progetto, Pisano interviene nelle due arcate cieche a destra e sinistra del portone di ingresso con una installazione site-specifc la cui idea nasce dalla volontà dell’artista di dare vivacità e poesia grazie al colore tramite la sua pittura compositiva. Questa diventa una sorta di “meccano pittorico”, una griglia in legno dipinto, che funge da astrattismo pittorico con alcuni dei colori primari tipici delle forme geometriche di Mondrian, su cui vengono ancorati pannelli in plexiglas dipinti dall’artista (per un totale di 8 metri di altezza per 4,40 di larghezza) che nella loro moltitudine rilasciano la visione di una forma unica, un’opera d’arte totale di matrice figurativo-sintetica che appare di primo sguardo come una sorta di astrazione pittorica.

Piazza del Duomo – La parte pubblica della Piazza del Duomo presenta sempre la tematica del “Meccano” con l’allestimento di quattro sculture che aprono il percorso espositivo di questa personale come ingresso alla facciata della Chiesa di Sant’Agostino prima di entrare nella sezione interna dove poter ammirare la sperimentazione a 360° di Tano Pisano. Le sculture della Piazza saranno ancorate su blocchi di marmo colorato – messi a disposizione da CosMaVe (consorzio senza scopo di lucro per lo sviluppo dell’attività marmifera della Versilia) – scelti personalmente dall’artista per dare ancora più risalto al colorismo delle sue opere.

Chiesa e chiostro di Sant’Agostino – La parte interna della mostra è stata pensata come un ragionamento articolato sulle varie sperimentazioni dell’artista nel corso della sua vita. In particolare dentro la chiesa l’attenzione è stata posta alla scultura in ceramica e alla tematica del mare, nelle sue varie rappresentazioni. L’allestimento si presenta come un percorso alternato tra disegni, acquarelli, pitture e sculture in cui poter ammirare il senso della creazione che porta l’artista nel tempo al concepimento delle sue opere, la parte bidimensionale a parete funge da introduzione e compendio per le sculture focalizzando l’attenzione sia sui soggetti che sulle varie tecniche artistiche impiegate. Nel giardino centrale e quello laterale del chiostro, sempre su blocchi di marmo colorato, Tano Pisano continua con la tematica del pesce (peix in catalano) con tre sculture totemiche in ceramica smaltata, acciaio e ferro.

Sala dei Putti e del Capitolo – Le due sale interne del chiostro di Sant’Agostino sono dedicate all’attività pittorica di Tano Pisano dalla fine degli anni ‘60 fino ad oggi, una storia narrata attraverso i decenni della sua produzione dove alcune tematiche saranno continuamente presenti ma analizzate secondo varie tradizioni pittoriche, dalla pittura italiana del 900 degli autori come Morandi, Sironi e Burri, fino a quella orientale giapponese. Dal figurativo all’astratto e viceversa, un esercizio pittorico che diventa sperimentazione poetica del creare immagini e forme.

Piazza Carducci – L’opera che andrà nella nuova Piazza Carducci sarà una scultura – un “Meccano di Natale” – che verrà posizionata intorno alla fine di novembre quando verranno allestite le scenografie e le illuminazioni natalizie da parte del Comune di Pietrasanta.

Vetrina di Piazza Duomo – L’ultima location delle opere di Tano Pisano è la vetrina del Banco BPM di Piazza Duomo a Pietrasanta – ideata e curata dallo stesso Enrico Mattei – che ospiterà un quadro meccano di una scultura albero che sarà in piazza.

In definitiva, anche se la personale di Pisano è dedicata ai “meccano”, com’è consuetudine l’artista utilizza diverse forme d’espressione artistica: ci sono le pitture, tele di medio e grande formato che, come afferma il curatore Mattei, «uniscono nella loro produzione istanze passate e aneliti futuri e che abbandonano, più o meno completamente, la riproduzione del reale per giungere alla più profonda elaborazione formale del linguaggio visivo. Lo stesso vale per la scultura, dove le forme si dividono in curve morbide e rotondità per la ceramica e schemi rigidi e geometrici per i “Meccano”: è questa una contaminazione di lastre di metallo perforate di diverse dimensioni e colori, che accompagna la parte pittorica nella sua dislocazione spaziale».

Stavolta Tano Pisano utilizza un messaggio linguistico e poetico pensato esclusivamente per questa esposizione attraverso la ricerca artistica della pittura e della scultura che diventano il soggetto stesso del suo creare; esiste in lui una fiducia senza tempo e senza mode per queste nobili tecniche artistiche, così come anche per l’incisione.

Per oltre quattro mesi l’artista soddisferà il suo desiderio di avere a disposizione una serie di opere d’arte che rimandano anche, nella loro ricerca e in particolare nella loro realizzazione, al fare manuale e all’intervento pratico, proprio come paragone alla complessa e faticosa produzione che porta alla nascita delle sue creazioni così artistiche, poetiche, colorate.

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