Il racconto storico dei quasi 150 anni del Carnevale di Viareggio attraverso una selezione di immagini per documentarne l’evoluzione artistica nel corso dei decenni.

I plastici invece per ricordare i luoghi della città in cui il Carnevale è cresciuto, cullato dalla dedizione dei suoi artisti e dalla passione dei cittadini. Una timeline che parte dal 1873 e che arriva fino al 2001, anno di inaugurazione della Cittadella del Carnevale, oggi simbolo della creatività, della cultura e della storia.

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Il nuovo allestimento della Sala del primo piano del Museo del Carnevale (inaugurato oggi) è un percorso nel tempo tra testimonianze documentali e ricostruzioni tridimensionali. Ma è anche la narrazione del Carnevale contemporaneo, con la sua produttività che dura tutto l’anno: dall’organizzazione dei Corsi Mascherati, alla preparazione dei bozzetti, fino alla demolizione delle costruzioni, per lasciar spazio alle nuove invenzioni dei maestri.

Il Museo del Carnevale, dunque, si arricchisce di un nuovo spazio espositivo che implementa le aree già aperte al pubblico della Cittadella: la parte esperienziale nell’Espace Gilbert, l’Archivio Storico, i laboratori della cartapesta e il piano terra del Museo stesso, che introduce al mondo alla rovescia tipico delle tradizioni carnevalesche italiane ed europee.

La Sala del primo piano, intitolata a Burlamacco, è stata rinnovata nella parte strutturale; dalla pavimentazione (in linea con il resto delle Sale) alla riorganizzazione degli spazi, fino all’oscuramento delle finestre, necessario per il Museo del Carnevale, che espone elementi di carta.  Oltre alla linea del tempo il visitatore può scoprire: l’arte della carta a calco, i segreti dei movimenti, una selezione di modellini di carri del passato ed elementi da costruzioni allegoriche.

Al centro dell’esposizione permanente troverà spazio, nella prossima fase di allestimento, la parte dedicata a Burlamacco e Ondina, che accoglierà anche testimonianze originali del lavoro creativo di Uberto Bonetti. Su strutture idonee verranno esposti bozzetti e manifesti originali, a rotazione per sei mesi, come indicato dal Ministero della Cultura per documenti cartacei. Al nuovo allestimento hanno lavorato: l’architetto Velia Gini Bartoli e il grafico Pierluigi Da Prato.

Il nuovo allestimento prevede anche spazi per mostre temporanee. La prima è dedicata a “Viareggio in Maschera”, la rivista che dal 1921 fissa su carta, attraverso fotografie e racconti, le edizioni del Carnevale.

Nei mesi di novembre e dicembre i primi tre appuntamenti con conferenze dedicate al Carnevale e alle sue storie. Nella Sala Ondina, che accoglie l’Archivio Storico e la biblioteca, si parlerà del rapporto tra il Carnevale e il cinema; verrà presentato il lavoro di digitalizzazione e catalogazione dei materiali storici del Carnevale di Viareggio e si rievocheranno le feste del Carnevale al tempo del Principato di Elisa Bonaparte.

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