Parte Prima prenderà vita all’Auditorium Puccini di Torre del Lago. L’avvio sarà dato con un videomessaggio del Ministro della Salute Roberto Speranza cui faranno seguito gli interventi del Presidente della regione Toscana Eugenio Giani, del sindaco di Viareggio Giorgio Del Ghingaro, dell’assessore alla Salute della toscana Simone Bezzini, del prefetto di Lucca Francesco Esposito e di numerose altre personalità del mondo civile e sanitario.

A coronamento dell’evento la lectio magistralis su “Ambiente e Salute: le microplastiche nell’organismo umano” del professor Antonio Ragusa, Direttore UOC Ostetricia e Ginecologia Fatebenefratelli di Roma. In ultimo, presentati da Claudio Sottili, le dichiarazioni delle numerose associazioni partecipanti al Festival”.

Da domani circa sessanta eventi in presenza nei tre giorni del Festival che si terranno in larga parte allo stesso Auditorium Puccini e al Principino. Il binomio mare-salute sarà centrale quanto quello ambiente-medicina. Soddisfatto della qualità degli eventi messi in programma e della loro valenza internazionale il sindaco Giorgio Del Ghingaro. “Con la pandemia, durante il lockdown – ha detto -, siamo diventati tutti più consapevoli di quanto sia importante la prevenzione, la cultura del benessere, la ricerca. Viareggio in questo è stata di esempio: dal rispetto delle regole anticontagio è dipesa la ripresa della città. E poi l’allestimento in tempi record dell’hub vaccinale e la corsa ai vaccini per l’immunità. Sono stati mesi difficili ma importanti: la Comunità intera è cresciuta. Ben vengano quindi gli eventi come questo che mettono l’accento sulla salute e su quanto il benessere di tutti molto dipenda dal comportamento di ognuno”.

Il ritorno del Festival a Viareggio, città in cui si tenne quattordici anni fa la prima edizione, è stato commentato anche da Simone Bezzini, assessore regionale alla Salute: “Vogliamo offrire alla collettività, a partire dai ragazzi più giovani, l’opportunità di partecipare a tanti eventi e incontri dedicati al bene più prezioso per tutti noi: la salute. Questa prima parte del Festival, che si svolge a Viareggio, è dedicata, in particolare, al rapporto tra salute e ambiente. La definizione di “salute” dell’OMS è, infatti, quella di «uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale e non solamente assenza di malattia o infermità». Un approccio alla salute e all’individuo, quindi, nella sua essenza dinamica, in continua interazione anche con l’ambiente circostante, risultato di uno sviluppo armonico e sostenibile dell’essere umano, della natura e, appunto, dell’ambiente. Al centro di queste giornate l’importanza della prevenzione e della promozione della salute, dei corretti stili di vita e dell’alfabetizzazione sanitaria, per consentire ai cittadini di conoscere e riflettere sulla propria salute e sulle relative componenti, che sappiamo essere il frutto di un processo il cui equilibrio è determinato anche da fattori sociali, culturali, ambientali ed economici, oltre che biologici. Non per nulla, tra gli obiettivi strategici della sanità troviamo anche la diminuzione dell’esposizione della popolazione ai fattori di rischio ambientale e antropico, la diffusione di stili di vita sani, il rafforzamento dei sistemi di prevenzione, la garanzia dell’accesso a servizi sanitari e di cura efficaci e il contrasto dei divari territoriali”.

“Il Festival – conclude Bezzini.-, grazie al contributo di tutti i soggetti coinvolti, rappresenta quindi una straordinaria occasione aperta alla cittadinanza sia per effettuare screening e consulenze mediche gratuite, in un’ottica di promozione della prevenzione, sia per conoscere, ascoltare e porre domande sulle tante tematiche trattate che riguardano il nostro benessere e le nostre scelte quotidiane di salute” .Domenica la Parte 1 si concluderà in Versilia e un mese dopo avvierà la Parte 2 a Siena dove il Festival si è tenuto per la prima volta lo scorso anno e dove sarà di piena attualità il tema della ricerca e delle Scienze della Vita. 

(Visitato 86 volte, 1 visite oggi)

Riqualificazione Piazza Cavour: “Dopo gli incontri informali deve partire la concertazione”

Progetto europeo I.COM, per la promozione dell’integrazione dei giovani