Nella mattinata di martedì 26 ottobre 2021 si è svolto, presso le Scuderie Granducali di Seravezza, l’incontro conclusivo  relativo al progetto europeo I.COM – Promoting the integration of young migrants through new communication tools.

All’incontro hanno partecipato tutti i partner del progetto, compresi quelli esteri,  alcuni dei quali in presenza come  i rappresentanti del Festival di Malta, e altri collegati on-line tramite la piattaforma zoom.
Per l’occasione la Fondazione Terre Medicee ha presentato il Vademecum  “Parole contro il razzismo” che raccoglie suggerimenti utili a giornalisti e operatori del settore della comunicazione al fine di fornire un corretto approccio informativo verso rifugiati, migranti e stranieri e il  “Book Fotografico”. Il primo, scaricabile dal sito www.terremedicee.it, si presenta come una manuale pratico per tutti gli addetti stampa che si cimentano con argomenti  legati al fenomeno dell’immigrazione in tutte le sue accezioni. Un “vademecum” per usare la corretta terminologia e non cadere in errori banali dettati da stereotipi comuni.
L’altro strumento, testimone prezioso del percorso di questo progetto sarà proprio il BOOK Fotografico, a cura del fotografo Federico Dalla Battista. Una testimonianza preziosa, un vero e proprio viaggio attraverso i volti, le espressioni, i sorrisi dei giovani protagonisti che hanno partecipato ai  laboratori del progetto pilota, che ha visto il RAP, come lo strumento di comunicazione innovativo usato dagli adolescenti per superare e abbattere le barriere innalzate dai luoghi comuni, degli stereotipi, dell’ignoranza.

La conferenza stampa è stata inoltre l’occasione per vedere in anteprima le immagini dei mini-spot  realizzati da Alfea Cinamatografica con lo scopo di trasmettere le emozioni e i risultati ottenuti attraverso la partecipazione ai laboratori.

“E’ stato bello ripercorrere le varie fasi del laboratorio attraverso le immagini degli studenti della scuola secondaria di I grado, E. PEA: vederli lavorare insieme e ascoltare  i testi che hanno scritto sotto la guida degli animatori Mirtilla Pedrini  e Lucca Barsottelli  è stato veramente emozionante”, Un’esperienza che sarebbe auspicabile poter replicare, proprio per il valore INCLUSIVO che ha mostrato” queste le parole dell’Assessore all Cultura, Vanessa Bertonelli.

Presenti in sala anche i fondatori DMS School di Montignoso, che hanno assistito i giovani protagonisti durante la registrazione in sala d’incisione, dei brani RAP scritti durante il laboratorio e a breve scaricabili dal sito della Fondazione TM.

Interessanti i risultati conclusivi del TUD, Università di Dublino, come pure  la relazione effettuata dall’Università di Pisa sull’analisi delle schede che i giovani partecipanti hanno compilato prima e dopo lo svolgimento del laboratorio e  da cui scaturisce come  l’attività proposta abbia prodotto risultati positivi dal punto di vista dell’integrazione e dell’inclusione, ma  anche a livello psicofisico, sui singoli partecipanti, chiamati a collaborare in un’esperienza di gruppo.

Risultati comuni a tutti i progetti pilota dei partner, proprio a voler significare che  nonostante le differenze esistenti tra i vari paesi, per cultura storia, formazione, quando ci si rivolge ai giovani, i disagi,  le paure, le incertezze sono le stesse per tutti  e quindi cercare “strumenti di comunicazione innovativi e inclusivi” diventa una priorità per costruire le basi per una società migliore, più accogliente, più tollerante e solidale.


L’evento è stato organizzato in collaborazione con Unione Europea, Fondazione Terre Medicee, Alfea cinematografica, Università di Pisa, Maison des cultures et de la cohesion sociale de Molenbeek-Saint-Jean, Festivals Malta, Kisa, Organization for aid to refugees, Cenes de la Vega, Plurals e Technological University Dublin.

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