Filippo Ciucci è il candidato unico del Partito Democratico alla segreteria dell’Unione comunale di Viareggio. La sua candidatura mette tutti d’accordo e attorno al suo nome si sono ricomposte tutte le varie anime del PD viareggino.

“Il congresso 2021, che si terrà a dicembre, è un’occasione unica da non sprecare per il PD di Viareggio. – commenta Filippo Ciucci – Dopo anni caratterizzati da passaggi complessi ed eventi delicati ci apprestiamo ad affrontare una nuova stagione per ricostruire il partito crescendo sull’esperienza passata e proiettandosi in avanti. È un’occasione da vivere e interpretare con entusiasmo, ma anche con accortezza e sapiente distacco. Le competenze degli uomini, delle donne, dei gruppi e degli organismi del PD avranno un ruolo chiave nella ricostruzione del partito stesso e nel ridisegnare un ruolo in città ed in Versilia”.

“Enrico Letta ha detto: ‘So che non vi serve un nuovo segretario, l’ennesimo, vi serve un nuovo Pd. Dobbiamo essere progressisti nei valori, riformisti nel metodo e radicali nei nostri comportamenti. Condivido (con estrema modestia e con le debite proporzioni) questa prospettiva, – prosegue Filippo Ciucci – la mia candidatura e il mio ruolo saranno soprattutto un modo per valorizzare quello che già gli uomini e le donne del PD di Viareggio sono, e ciò che già sanno fare, mettendo in pratica valori, metodi e comportamenti che sono scritti nei documenti costitutivi del Partito. Mi sono candidato con il desiderio di favorire un percorso inclusivo, che tenga assieme le varie componenti del Partito e che valorizzi le competenze e l’esperienza di tutti gli iscritti e dei simpatizzanti, mettendo da parte l’appartenenza a gruppi o correnti e provando ad agire per competenze, attitudini e sensibilità. Attorno al mio nome si sono ricomposte tutte le anime del PD e questa è un’ulteriore conferma che sia la strada da seguire per ricostruire un Partito propositivo e utile per Viareggio e la Versilia. La volontà di unire che ha mosso la mia candidatura caratterizzerà pertanto anche il mio modo di operare nei prossimi mesi.”

“Il Partito Democratico dovrà saper dialogare con le forze produttive, osservare e intervenire sulle dinamiche sociali, agire in modo propositivo e attivo nei confronti dell’amministrazione comunale e mantenere vivo il dialogo interno al partito. 

Il Partito Democratico di Viareggio di domani dovrà essere animato da uno spirito leggero, da non confondere con superficiale. Mi riferisco alla leggerezza intesa come dinamicità, capacità di saper sfruttare il vento e la gravità per volare in alto. Mi adopererò affinché il lavoro di ricostruzione del Partito e di tessitura dei rapporti sia autentico e costante: per questo ritengo che possa essere utile procedere per obiettivi e su proposte concrete (per i cittadini di Viareggio e della Versilia), come già sperimentato nei tavoli di lavoro interni realizzati di recente. Mi sono messo a disposizione con la volontà di favorire dinamiche interne positive e virtuose che rendano il Partito attivo e vitale, come fosse un’orchestra: essa suona un’unica sinfonia, ma molti sono i musicisti, molti gli strumenti, e molte le note che la compongono. Il Partito che immagino non dovrà soffocare i vari punti di vista e le molte voci, ma esaltarne il valore sfruttando le differenze, in modo armonico. Gli ostacoli ci sono e continueranno ad esserci, ma se è vero che dietro ogni problema c’è un’opportunità, il Partito Democratico di Viareggio ha il dovere di provarci.”

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