“Sono 109 i femminicidi contati da inizio anno al 22 novembre 2021. E ogni 24 ore 89 donne sono vittime di reati di genere. L’Italia è sempre stata in prima fila per la tutela dei diritti delle donne, mostrando grande sensibilità e molta sollecitudine soprattutto a livello legislativo con l’attuazione delle norme di contrasto ad ogni forma di violenza, a cominciare dall’adesione alla Convenzione di Istanbul, ad oggi unico strumento internazionale giuridicamente vincolante per il contrasto a questa forma di violenza. Ma non basta.

Il governo Draghi, sin dal suo insediamento, ha dichiarato prioritarie le iniziative per tutelare e valorizzare l’universo femminile. Un impegno che, anche in questi giorni, si concretizza grazie al lavoro svolto dalle ministre Gelmini, Carfagna, Cartabia, Bonetti e Lamorgese, che presenteranno un pacchetto di misure volte ad incrementare le tutele finora a disposizione, ovvero il potenziamento dei sostegni economici come il reddito di libertà e una forma di “scorta” per le donne che denunciano.  Inoltre, con la legge di bilancio di quest’anno, i fondi per i centri anti violenza e per le case rifugio, diverranno più strutturali e c’è la proposta della ministra Carfagna di realizzare i centri nei beni confiscati alla mafia attraverso dei bandi finanziati nel Pnrr.  Azioni concrete per fermare questa strage che affonda le radici in una cultura atavica mai del tutto sradicata”.

Lo ha detto il sottosegretario di Stato ai rapporti con il Parlamento Deborah Bergamini intervenendo al convegno: “Neanche con un Fiore”, organizzato dal Comune di Viareggio in collaborazione con la Camera penale e l’ordine degli avvocati di Lucca.

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