Che la canzone non sia solo un mezzo di intrattenimento è evidente. Molti canti appartenenti alla tradizione e al folclore dimostrano come essa sia un valido mezzo d’espressione da sempre prediletto da ampi strati di popolazione.

Se nel corso del primo Novecento si possono rintracciare i segni di questa coscienza in alcuni autori e cantanti che fanno parte del mondo della nascente industria discografica, è solo dagli anni ’50 che questa coscienza si fa metodo, corrente, filosofia del comporre musica e versi, e nasce la cosiddetta “canzone d’autore”.
Da qui in poi in Italia si assiste ad un piccolo miracolo: l’espressione più popolare di sempre diventa un fatto di cultura alta, riuscendo comunque a mantenere un legame a doppio filo con ogni strato della popolazione, senza rinchiudersi nelle torri d’avorio dell’arte elitaria.

Un sentiero affascinante dunque quello che segue la forma canzone nell’Italia del XX secolo; una strada che si può ripercorrere grazie ai successi intramontati e intramontabili che hanno fatto la storia della canzone e della cultura italiana, emozionando tante generazioni e costruendo un immaginario collettivo.

Igor Santini – voce e chitarra

Matteo Diddi – percussioni e chitarra

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