“Il terzo polo dal niente è riuscito a far eleggere tre consiglieri provinciali: nessuno ci credeva, tutti hanno cercato di impedire questo risultato.

Ma il terzo polo esiste, è in ottima salute, ha consentito ad amministratori che non credono più nella logica destra-sinistra di riconoscersi in un soggetto diverso, autonomo e libero”.
È il commento del sindaco di Coreglia Antelminelli, Marco Remaschi, animatore e organizzatore della lista terzopolista che alle elezioni provinciali è riuscita a far eleggere tre consiglieri.

“Leggo i commenti di un esponente del Partito Democratico – commenta Remaschi – che a mio modo di vedere è andato fuori dalle righe, definendo il terzo polo come la lista Mallegni.
È grave in politica fare affermazioni del genere e anche poco rispettoso di tutti quei consiglieri, sindaci in testa, che hanno creduto in questo progetto. Sa tanto di arroganza politica.
Forse da esperto storico questo esponente non conosce bene la matematica e neppure la geografia.

Innanzitutto i voti della fascia D della Versilia sono arrivati da Seravezza, che non è Pietrasanta, ma un pochino più a nord (12 voti); da Massarosa, questa invece è un pochino più a sud (2 voti); 1 da Pietrasanta perché in lista c’era il consigliere Mori che si è votato.
Voti importanti e fondamentali anche da Viareggio, anche dal centrosinistra.

Poi sicuramente la lista ha fatto il pieno in Mediavalle con Coreglia, Bagni di Lucca e perfino Borgo a Mozzano.
Vorrei poi dire all’esponente del PD che presti un’attenzione particolare anche a Barga dove la lista del terzo polo ha preso ben cinque voti di altrettanti consiglieri, qualcuno anche della maggioranza. Oppure guardiamo anche a Castelnuovo di Garfagnana e alla Garfagnana in generale.

Bisognerebbe forse avere un po’ più di umiltà e di trasparenza nella lettura dei dati per accorgersi che la lista di sinistra per non naufragare ha avuto bisogno anche dei voti di alcuni consiglieri di Italia Viva (vedi Camaiore) o ex UdC (vedi Lucca e Capannori).
“Vorrei ricordare – prosegue il sindaco di Coreglia e segretario regionale di Azione – che nella scorsa tornata elettorale delle provinciali la lista di sinistra vantava 7 seggi, oggi ne ha 6, e che la maggioranza è garantita solo con il voto del presidente”.
“Ci vuole più correttezza nel parlare degli altri progetti politici – continua Remaschi. Oggi il terzo polo si presenta come centro autonomo, che guarda verso tutti quegli amministratori che hanno interesse al proprio territorio e che vogliono uscire dalla logica destra-sinistra. Ci rendiamo conto, a leggere anche alcuni messaggi che il segretario territoriale del Pd ha mandato ai segretari di circolo, due giorni prima delle votazioni, che gli esponenti del Partito Democratico identificano il terzo polo come nemico principale, nei confronti del quale non bisogna fare accordi”.

Ce ne ricorderemo: intanto lavoriamo per allargare ancora il movimento, per farlo crescere, visto e considerato che ci sono ancora alcuni spazi liberi, anche tra gli stessi amministratori, da raggiungere, consolidare; e poi ne riparleremo a Lucca, a primavera, magari al ballottaggio. Ci misureremo lì”.

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