“Da giorni ormai prenotare un tampone Covid sta diventando un’impresa, e le code davanti alle farmacie sono paragonabili a quelle viste a inizio pandemia per disinfettanti e mascherine.
In tutto ciò, la classe dirigente Toscana perde l’ennesima occasione utile per fare autocritica sui tagli alla sanità fatti negli anni scorsi e mai veramente affrontati nonostante l’emergenza sanitaria; e come se nulla fosse invece, allarga le maglie dei controlli, arrivando di fatto ad equiparare i test rapidi con quelli molecolari. Di fatto, anziché affrontare il problema si preferisce far finta che il problema non esista.

Come per il sistema di prenotazione dei vaccini, fallisce su tutta la linea il modello “chi prima arriva meglio alloggia”: Ieri le Asl in tutta la Toscana hanno messo a disposizione 9.500 posti per tamponi molecolari, finiti poco dopo la mezzanotte, nemmeno fossero biglietti per il concerto di una rockstar, dalle oltre 16.000 persone già in coda, aumentate a 29.000 in pochi minuti. In una situazione così difficile, ci opponiamo con forza ad ogni discorso negazionista, anche quando proveniente da voci istituzionali, che pretenderebbe di abbandonare la sfida del tracciamento dei positivi; pensiamo invece che vadano investite più risorse e assunti più addetti nella prevenzione, anche per dare un po’ di respiro al personale sanitario attualmente in organico, costretto a turni massacranti. In tutto questo non è pensabile che, ad esempio, l’unico drive through attivo in Versilia sia quello di Villa Pergher, che da solo non riesce a smaltire l’enorme mole di tamponi richiesti da privati e aziende.

Stesso discorso sulle farmacie: è incredibile che solo alcune, e completamente a loro discrezione, facciano i tamponi, con il risultato che fuori da esse si vengano a creare pericolosissime code di persone sottoposte alla quarantena o a rischio positività; chiediamo ai Sindaci di intervenire, quali prime autorità sanitarie nei comuni di propria competenza, utilizzando ogni strumento, anche impositivo per garantire una offerta di tamponi adeguata ai bisogni della popolazione; e ci auspichiamo che in tale direzione si muova l’ordine dei farmacisti, al quale chiediamo anche di prendere provvedimenti per contrastare recenti episodi di vera e propria disinformazione avvenuti nella città di Viareggio. Il virus del Covid-19 e le sue varianti non conoscono colore politico e colpiscono in modo indiscriminato: per questo motivo richiamiamo la nostra comunità al massimo livello possibile di unità, responsabilità e solidarietà, pur non stancandoci mai di denunciare le responsabilità politiche di una classe dirigente che per tutta la durata della pandemia ha messo la tutela dei profitti prima della salute dei cittadini”

Così in una nota comunica Nicolò Martinelli, Segretario Partito Rifondazione Comunista Federazione della Versilia.

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