Federica Maineri: Per te il grande fratello finisce qui! Potrebbe essere la frase che i telespettatori del reality più famoso d’Italia hanno sentito molte volte, ma rappresenta un’altra mossa sulla scacchiera politica provinciale – forse quella decisiva – che porterà la rottura fra Giorgio del Ghingaro e il PD.

Parlando sempre con il gergo degli scacchi a nulla è valso l’Arrocco messo in atto da Simona Bonafé – venuta in zona nella scorsa settimana – per blindare la candidatura di Lucca e cercare di arginare le mosse del Re (Giorgio).
Quest’Ultimo ha risposto con lo “scacco alla Regina” rappresentato dalla revoca dell’assessore Federica Maineri.

Si dice che l’assessore e Vicesindaco del PD ha sempre avuto un rapporto complicato con il primo cittadino, ma dopo gli ultimi accadimenti si è arrivati ad una completa rottura della fiducia fra i due.
L’assessore Maineri si è fidata forse un po’ troppo dell’appoggio del suo partito che la sollecitava ad una certa autonomia con il risultato che lei stessa è diventata ostaggio della politica, danno collaterale di un’aspra contesa fra Dal Ghingaro e il Partito Democratico a tutti i livelli.
Invece di porsi figura di mediazione fra le due parti, ha scelto la posizione di prima fila nel cercare di ostacolare le scelte del Sindaco con il risultato che quella che ha rimesso il posto è lei.

Nel decreto sindacale n. 12 del 28/02/2022 il sindaco argomenta:

Considerato che è venuto meno il rapporto fiduciario, presupposto per la permanenza della dottoressa Federica Mainerinella carica e nelle funzioni di Assessore e vice Sindaco del comune di Viareggio…

Decreto che È revocato il decreto sindacale n.45 del 05/10/2020 (quello di nomina)

Ma facciamo un passo indietro, anche due…

Da alcuni mesi Del Ghingaro ha fatto intendere di essere disponibile per una candidatura nel capoluogo di Provincia che andrà alle elezioni con buona probabilità a fine maggio prossimo e i rapporti che fino ad allora erano stati si difficili, ma avevano trovato una certa stabilità, si sono di colpo inaspriti.
”È casa mia” disse in un intervista e in numerosi post sui social ha esternato il suo amore per la città di Lucca fino al suo intervento al congresso di Azione dove ha parlato con trasporto dei problemi irrisolti che la città doveva affrontare.

Questa sua azione da molti interpretata come ingerenza ai piani del partito di Letta ha costretto il Partito democratico a convocare a dicembre in piena pandemia le primarie proprio per marcare il campo e tagliare fuori Del Ghingaro.

Un’azione che non ha sortito a nostro avviso grandi effetti essendo state primarie alle quali hanno partecipato circa 2500 persone in una città che ne conta oltre 80 milia, che ha visto la vittoria di Raspini col 54% restituendo di fatto un partito spaccato a metà.

Il PD non ha gradito nemmeno la creazione da parte del sindaco di Viareggio, con l’aiuto di AZIONE, ITALIA VIVA, alcune liste civiche ed elementi di spicco di Forza Italia del terzo polo alle elezioni provinciali di Lucca, dove i centristi hanno ottenuto il 25% dei consensi.

Da allora è cominciata una Guerra fredda fra l’amministrazione di Viareggio e il Partito Democratico a tutti i livelli.
Il primo fatto grave è stata la mancata nomina alla presidenza della rete museale provinciale dell’assessore Sandra Mei fatta naufragare dal PD.
A quel punto l’amministrazione viareggina ha espresso la volontà di uscire dall’Ente di coordinamento.
Con l’assenza del sindaco, il vice sindaco Federica Maineri ha inizialmente boicottato l’atto e poi ha deciso di non partecipare, una volta rientrato il Sindaco, alla giunta dove la fuoriuscita dalla rete museale veniva ratificata.
In molti sostengono che il “gran rifiuto” della Maineri abbia definitivamente rotto i rapporti fiduciari tra i due e voci di corridoio, non confermate dall’amministrazione, sostengono che siano state richieste al vicesindaco le dimissioni.

Un altro fatto significativo è stata l’indicazione da parte del Presidente Giani di un Funzionario Regionale per la gestione dell’autorità portuale contravvenendo alla norma che stabilisce che deve essere nominato su indicazione del Comune di Viareggio.

Insomma la “Guerra dei Roses” è in pieno svolgimento e la domanda che tutti si stanno ponendo in città è se il PD, dopo la defenestrazione di Federica Maineri, resterà nella maggioranza a sostegno di Giorgio del Ghingaro suggerendo un altro nominativo, oppure se ne andrà all’opposizione cercando di mettere in difficoltà i lavori dell’amministrazione così ben avviati.

Dal centro destra una prima risposta è arrivata nei giorni scorsi: se il PD uscirà dalla maggioranza Forza Italia chiede agli alleati di sostenere il sindaco per portare avanti i lavori importantissimi utili al rilancio della città di Viareggio.

In tutto questo rimane escluso il ragionamento dal quale siamo partiti: Del Ghingaro si candidarà a Lucca?

Beh fino a qualche giorno fa ci saremmo sentiti di escluderlo, le possibilità di vedere Giorgio del Ghingaro candidato per Palazzo Orsetti si erano affievolite giorno dopo giorno fino a spegnersi.
La sensazione è che l’incontro con i vertici regionali del PD, abbiano riacceso nel Re Giorgio la voglia di fare Scacco Matto.

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ultimo aggiornamento: 28-02-2022


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