Pace e unità, l’appello dalla Festa della Repubblica

Un corteo che è cresciuto, passo dopo passo, da piazza Matteotti fino al teatro “Galeotti”, restituendo alla comunità l’emozione di condividere un giorno che unì, e unisce ancora oggi, tutta l’Italia. Giovedì 2 giugno Pietrasanta ha celebrato la Festa della Repubblica con una cerimonia semplice, attraversando il cuore del centro storico ma anche di tanta gente che si è unita alla manifestazione, aperta dalla Filarmonica di Capezzano Monte.

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Dopo la partenza dal Municipio, la prima sosta in piazza Statuto: qui, il sindaco Alberto Stefano Giovannetti accompagnato da tutti gli assessori e da una rappresentanza dei consiglieri comunali ha deposto una corona di alloro in omaggio al monumento dedicato ai caduti della Prima e Seconda guerra mondiale.

Il corteo, con autorità civili e militari e associazioni del territorio, ha quindi attraversato via Mazzini, è entrato in piazza Duomo e qui si è schierato nello spazio antistante il teatro comunale, accolto da Monsignor Stefano D’Atri.

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L’esecuzione dell’inno di Mameli, poi gli interventi istituzionali: “E’ un’emozione forte essere qui, oggi – parole della presidente del consiglio comunale Paola Brizzolari – perché dopo due anni vissuti in sospeso, torniamo a ricordare insieme un giorno che ha unito il nostro Paese. Gli italiani furono chiamati a scegliere il loro futuro, tutti, anche le donne. E a questo pensiero, voglio unire quello espresso anche dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella: per gli operatori sanitari, che a Roma hanno sfilato per la prima volta nel corteo istituzionale e ai quali porgo ancora il nostro più sincero ringraziamento”.

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“Non era ancora finita l’emergenza sanitaria – ha proseguito il sindaco, Alberto Stefano Giovannetti – che siamo stati travolti da una nuova guerra, alle porte dell’Europa. Quell’Europa che ha garantito anni di pace e che ora deve lavorare più unita che mai, per la pace. Ma c’è bisogno di tutti, perché questo difficile percorso raggiunga il suo obiettivo: tutti dobbiamo essere uniti, come i nostri nonni e genitori 76 anni fa, perché questi bambini che corrono e ridono qui, davanti a noi, abbiano un futuro di pace”.

La manifestazione si è quindi conclusa con una breve esibizione dei musicisti della Filarmonica di Capezzano Monte.

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