L’esposizione che si terrà da domenica 19 giugno alla Casa del Mago di Pietrasanta è incentrata attorno al legame tra riuso creativo e cucina globalizzata.

Le opere in esposizione, prodotte perlopiù con materiale tecnologico in disuso, sono realizzate con il proposito di dissacrare il proliferare di fiere paesane, celebrazioni e sagre, spesso organizzate in modo pretestuoso, fittizio o addirittura surreale.

Gli organizzatori di “FISH & microCHIPS” citano i gamberetti serviti alcuni anni fa ad una Fiera del Pesce in una città distante più di 250 km dal mare: crostacei di provenienza asiatica, scongelati tra la neve delle Alpi austriache e fritti nel tradizionale strutto di maiale. Il menù, tradotto in varie lingue, recitava in italiano “Gamberi del maiale grasso” (evidentemente ricavata in automatico usando Google Translate).

Tra le altre pietanze spiccava “Pesce e circuiti integrati” come traduzione del classico britannico “Fish & Chips”.

Il grossolano errore di traduzione di “Chips” (intesi come componenti elettronici al posto delle patatine fritte) può apparire un motivo di ilarità già sfruttato, voluto, scontato, banale e ampiamente diffuso nel Mare Magnum del web. Eppure, pare che nemmeno utilizzando una rete globale sia stato finora possibile pescare un’interpretazione materiale di un gioco di parole tanto spontaneo quanto assurdo, stampato per errore su un menù austriaco traducendo il più tipico piatto inglese dal cinese all’italiano. 

Ecco così servita la ricetta dei “FISH & microCHIPS”, assemblati con vari componenti elettronici ricavati da vecchi smartphone, tablet e computer in disuso. Gran parte del materiale è stato raccolto e smontato dagli studenti del Liceo Scientifico “Barsanti e Matteucci di Viareggio” e assemblato dal prof. Alberto Magnolfi, docente di Storia dell’Arte e Curatore degli allestimenti alla Casa del Mago.

Una volta sviscerati, assemblati e cucinati a puntino, questi pesci risultano comunque indigesti, mutati e condizionati dall’ingestione di rifiuti industriali e microplastiche. 

Proprio per questo è preferibile incorniciarli e consumarli esclusivamente per saziare gli occhi e la mente.

Ad affiancare i manufatti realizzati da Magnolfi saranno esposte opere di Luca De Gaetani, Gianfalco Masini, Pietro Soriani e altri artisti che lavorano sullo stesso tema con tecniche personali, diverse e sorprendenti.

Dopo il successo dello scorso anno, “La Casa del Mago” in via Santa Maria a Pietrasanta inaugurerà la sua seconda stagione con una mostra originale e divertente, da gustare nei suoi vasti spazi verdi. 

La costruzione in legno è circondata da un ampio e suggestivo ambiente all’aperto, lungo il percorso che costeggia le mura del centro storico e conduce alla Rocca di Sala.

Sulla sponda del torrente che lambisce l’antico perimetro murario medioevale, l’ambiente naturale restituito alla Città è pronto ad accogliere per il secondo anno chiunque voglia godersi la stagione estiva al fresco degli alberi.

L’esposizione sarà inaugurata domenica 19 giugno alle ore 18,00 e si protrarrà per tutta l’estate. Il locale sarà aperto tutti i giorni dalle 18 fino a mezzanotte. 

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