Pubblico delle grandi occasioni in Versiliana per assistere alla presentazione del libro “Il mostro” di Matteo Renzi. Più di un’ora sul palco del Caffè della Versiliana, intervistato da Massimiliano Lenzi, in cui il leader di Italia Viva ha parlato dell’accordo stretto in giornata con Carlo Calenda di Azione, ha punzecchiato in più occasioni il Pd e il suo segretario Enrico Letta, ha divertito il pubblico con aneddoti e storie della politica italiana dei nostri giorni.

Italia Viva e Azione

“Cosa ha fatto Letta? Ha fatto un appello all’unità, poi ha tenuto fuori noi per rancore personale. E poi l’errore più grande, lasciare fuori anche Azione”. Lo ha detto il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, durante dell’incontro di oggi al Caffè della Versiliana di Marina di Pietrasanta. “Sembra che la politica tutti i problemi nascano da rapporti personali, ma non è così.  Si vuol far credere che i problemi tra noi e Letta nascono dal famoso campanello e dallo ‘stai sereno’”, ha aggiunto Renzi.

“Oggi chi vota Pd vota per Fratoianni e Di Maio. Il pericolo è che si abbia il prossimo governo totalmente di destra. Per cercare di farlo essere meno di destra serve un’area di centro vera, riformista, che prenda i voti dei moderati che non vogliono votare fiamma, e i progressisti che non vogliono votare il Pd perché è diverso da quello che volevamo noi. È un Italia che c’è ed ha bisogno di essere rappresentata. È quella che dà stabilità, quella che ha mandato a casa Conte anche quando eravamo controcorrente. Ed è un Italia che vota. Speriamo si astengano i grillini. Letta aveva tre possibilità, e le ha fatte tutte e tre, sbagliando. L’ipotesi uno era urlare ‘allarme, ci sono i fascisti alle porte. C’è un rischio vero che vinca la destra peggiore d’Europa’. E fare un appello perché vincendo le singole differenze si andasse tutti insieme a elezioni. Poteva dire ‘io parto dall’agenda Draghi’, quindi tenere fuori i Cinque Stelle. O poteva dire ‘il Pd va da solo’. Scegliere di fare tutte e tre le cose è stata la scelta sbagliata. “Nel momento in cui a destra parlano di Flax Tax, per quanto ridicolo possa essere, Letta che fa? Quello che fai se vuoi perdere le elezioni: dici che vuoi aumentare le tasse. Poi dice che vincono le destre: e grazie…”.

Elezioni in vista

Io voglio bene al Pd. Ma voglio bene al Pd che prendeva il 40%, non a quello che prende Fratoianni e Di Mai. Non posso fare a meno di fare politica? Ho l’impressione che sia la politica che non possa fare a meno di noi”. Lo ha detto il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, nel corso dell’incontro di oggi al Caffè della Versiliana di Marina di Pietrasanta, in provincia di Lucca. “Io, è vero, ho avuto un momento di incoerenza quando ho detto che avrei smesso di fare politica. Ma una cosa è cambiare idea su questo, una cosa è cambiare idea sulla tav, prima contro poi pro, su Mattarella, prima impeachment, poi santo”. Per il terzo polo “un bel risultato è impedire agli altri di avere maggioranza assoluta. Se alle prossime elezioni il terzo polo avrà un bel risultato, c’è una possibilità che non ci siano i numeri per avere i numeri per un governo di destra e si debba chiamare Mario Draghi

Giorgia Meloni

“Non si tratta di fascismo, il fascismo è finito. Il problema è che la Meloni non è altezza per fare il presidente del consiglio. Semplicemente per le sue idee economiche. Se stai in coalizione con chi chiede fax tax al 15 o al 23%, vuole dire che non hai malvisto un bilancio dello Stato”. Lo ha detto il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, nel corso dell’incontro al Caffè della Versiliana di Marina di Pietrasanta, in provincia di Lucca. “Siamo il polo della serietà. Siamo un gruppo di persone che non ha mai messo in discussione il ruolo, l’azione e l’intelligenza di Mario Draghi. Chi crede che sia meglio Draghi che la Meloni, non può che votare noi. Il programma lo presenta Calenda, come è giusto che sia. Perchè se credi nella politica, non hai paura di fare un passo indietro, se è chiaro l’orizzonte e la visione. Il punto non è se nel simbolo c’è un nome di un candidato, questo o quel simbolo. Il senso del simbolo è quella scritta, Renew Europe, che rappresenta un orizzonte politico per oggi, domani e dopodomani. Per oggi – ha spiegato Renzi – perché non è un voto contro altri, ma un voto per una idea e sogno, un progetto per il Paese. Per domani, perché, se dopo un anno il governo non funziona, noi daremo una mano, come abbiamo fatto con Draghi. E per dopodomani, perché nel 2024 ci sono le elezioni Europee”. 

“Il problema della Meloni non è il fascismo, è il sovranismo. In un Italia con un Nord est che esporta l’85% dei propri prodotti, come fai a mettere in discussione l’idea di un Italia che non faccia parte della globalizzazione. Pensate che a noi servano i muri? A noi servono ponti, per esportate bellezza, materiali, turismo . A noi serve un paese che stia nel mondo. Quando la Meloni dice essere di essere sovranista fa male del male alle prossime generazioni”.

Giustizia

“La riforma sulla giustizia? Non mi ha soddisfatto, è tutta da rifare. La riforma della giustizia deve partire da due punti semplici: il primo è che i magistrati bravi possono far carriera anche se non iscritti a nessuna corrente. Il secondo punto è che se un magistrato che non è bravo sbaglia, paga”.  Lo ha detto il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, nel corso dell’incontro di oggi al Caffè della Versiliana di Marina di Pietrasanta, in provincia di Lucca, presentando il suo libro “Il mostro”. 

Cuore Viola

“Se dovessi scegliere tra diventare presidente del consiglio o uno scudetto per la Fiorentina? Non si discute nemmeno: lo scudetto per la Fiorentina. Anche perché presidente del consiglio lo sono già stato, lo scudetto manca dal ’69”. Lo ha detto dal palco della Versiliana, in provincia di Lucca, Matteo Renzi, leader di Italia Viva.

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