Sarcasmo, caricatura, ironia e paradosso: torna il Premio Satira Politica Forte dei Marmi, edizione numero 50, che sabato 17 settembre trasformerà la cittadina balneare della Versilia in capitale italiana della dissacrazione. Alle 18, alla Capannina di Franceschi, il celebre locale che ha accolto tante edizioni del riconoscimento ospitando anche il set di un film cult come Sapore di Mare, verrà premiato il graffio satirico italiano e internazionale di scrittori, autori, giornalisti, disegnatori e comici. Sul palco, a fare gli onori di casa e in perfetta linea con il tocco irriverente della manifestazione, ci sarà l’attrice, regista e autrice satirica Michela Andreozzi.

L’ingresso è GRATUITO (fino a esaurimento posti). Consigliata la prenotazione rivolgendosi   all’Ufficio Informazioni Turistiche di Forte dei Marmi, via Carducci 6 tel. 0584 280292.

I nomi dei premiati saranno rivelati nei prossimi giorni.

Sempre diretto da Beppe Cottafavi – editor di libri e semiologo, inventore e direttore di Comix per i fratelli Panini di Modena, responsabile delle pagine culturali del quotidiano Domani – il prestigioso “Satira Politica” quest’anno promette di individuare gli artisti in grado di indicare «una specie di grado zero dello stato dell’arte – anticipa il direttore artistico – che ha reso improvvisamente arcaico il passato lasciando intravedere il futuro. E il Premio, dopo un periodo così difficile come questo segnato dalla pandemia che ha profondamente modificato i linguaggi dell’umorismo, si conferma presidio della satira, e quindi della libertà, in anni non certo felici. La satira è critica del potere attraverso l’umorismo, in tutti i linguaggi: grafico, letterario, musicale, audiovisivo, attoriale. E il Premio arriva in piena campagna elettorale, una settima prima delle elezioni del 25 settembre. Quasi una profezia. E tanto materiale per l’edizione futura. Addirittura il cortocircuito del ritorno del passato con l’ennesimo ritorno di Berlusconi in politica.».

«Il Premio Satira Politica compie 50 anni. Una bella data per una bella e lunga storia che ha fatto di Forte dei Marmi la capitale della Satira. – dichiara il Sindaco Bruno Murzi – Il premio nasce con una delibera della giunta comunale nell’agosto 1973: non è un caso che il riconoscimento, idea di Umberto Donati e Carlo Augusto Polacci, sbocci proprio in Toscana, terra di spiriti graffianti e mordaci. Con l’ambiziosa intenzione di valorizzare chi osava sfidare il tabù dell’intoccabilità dei politici italiani, creando al contempo un intelligente legame tra il mondo politico e l’opinione pubblica. 

Da allora Forte dei Marmi ha ospitato un gran numero di protagonisti mondiali della satira e dell’umorismo venuti a ricevere qui questo premio, diventato sempre più prestigioso. 

Un valore che riecheggiò oltre confine, fino alla redazione del The Times che, nell’agosto del 1973 inviò nella piccola cittadina versiliese Peter Nichols – storico corrispondente del prestigioso quotidiano britannico – per vedere come «d’improvviso gli italiani avessero deciso di ridere di sé stessi.»

Abbiamo intenzione di continuare a farlo. Senza sconti. A nessuno. Perché la satira garantisce risate, libertà, democrazia.»

Impressionante il palmares di scrittori e giornalisti premiati, dei grandi, si fa prima a citare le due più imperdonabili assenze. Quelle di Ennio Flaiano e di Luciano Bianciardi.

Il primo premiato nel 1973 Mino Maccari, a seguire questo dream team di cui vale la pena di scorrere la formazione: Fruttero e Lucentini, Oreste del Buono, Achille Campanile e Giancarlo Fusco, Guglielmo Zucconi, Giovanni Mosca, Leonardo Sciascia, Indro Montanelli e Dario Fo, Cesare Zavattini. A seguire Enzo Biagi, Franco Nebbia, Michele Serra, Carlo M Cipolla, Giuseppe Pontiggia, Paolo Villaggio, Edmondo Berselli, Curzio Maltese, Giampaolo Pansa, Nello Aiello, Angelo Guglielmi, Daniele Luttazzi, Massimo Gramellini, Andrea Camilleri, Gian Antonio Stella, Dino Risi, Stefano Bartezzaghi, Francesco Piccolo, Giovanni Sartori, Filippo Ceccarelli, Alberto Arbasino, Giorgio Faletti, Mattia Feltri, Michele Masneri, Claudio Giunta, Marco Malvaldi, Antonio Manzini.

Tra le ragazze Serena Dandini, Virginia Raffaele, Lella Costa, Carla Signoris, Martina dell’Ombra, Geppi Cucciari, Paola Cortellesi, Liz Donnelly, la strepitosa cartoonist del New Yorker, Fran Lebowitz.

Il Premio Satira di Forte dei Marmi è il più divertente premio italiano perché, nella sua lunga storia, arrivata ai 50 anni, ha premiato Fiorello assieme ad Alberto Arbasino, Dario Fo con Indro Montanelli, Edmondo Berselli con Aldo, Giovanni e Giacomo che lo prendevano per i fondelli, il professor Cipolla, quello delle leggi della stupidità, con il grande cartoonist americano Jules Feiffer, lo scrittore Peppo Pontiggia con I Gialappi, Renzo Arbore assieme a Leonardo Sciascia e Roberto Benigni. Ultimi premiati di questa storia di dissacratori: Corrado Guzzanti, un genio, il più bravo e intelligente comico italiano; Valerio Lundini, Emanuela Fanelli e Giovanni Benincasa, la benemerita banda della “Pezza”, e Fran Lebowitz, irresistibile scrittrice e umorista newyorkese, con il Premio Internazionale Satira alla Carriera. 

Il satiro di Altan Il Premio Satira consiste in un satiro azzurro dalle unghie affilate disegnato da Altan. Meraviglioso. E non si prende affatto sul serio, ma è importante perché è il presidio della satira, e quindi della libertà, in anni non certo felici per questo linguaggio.

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