Dal neuroscienziato Joseph LeDoux al maestro buddista Ghesce Tenzin Tenphel alla scrittrice Michela Marzano. Sono solo alcuni degli ospiti protagonisti della quinta edizione del Forum Internazionale della Formazione, in programma per il 22 e 23 ottobre al teatro dell’Olivo di Camaiore, in provincia di Lucca.

Il programma è ormai definito e tra una decina di giorni circa saranno aperte le iscrizioni per partecipare all’evento che ogni anno richiama esperti del settore della formazione e non solo, e riesce a catalizzare l’attenzione sia di un pubblico specialista che di curiosi e appassionati. 

Tema dell’edizione 2022 sarà “Le nuove fragilità”.  L’obiettivo principale del Forum Internazionale della Formazione “è quello di creare – spiega il professor Alessandro Mariani dell’Università degli studi di Firenze, direttore scientifico del Forum – un’occasione di incontro/riflessione sulle tematiche della formazione e della didattica, anche nelle loro forme più innovative, valorizzando l’importanza della formazione come processo continuo presente in tutte le fasi della vita, stimolo e motore di sviluppo personale, sociale e professionale. Attraverso un approccio metodologico interdisciplinare e il contributo scientifico-culturale di autorevoli relatrici/relatori, quest’anno il Forum si concentra attorno alle “nuove fragilità”. Il perché lo spiega lo stesso Mariani. “Connotato fondamentale di tutti gli esseri viventi, la fragilità è una humana conditio storica per il soggetto e per il suo stare nel tempo e nello spazio sociali. In sé, soprattutto oggi, ogni io è più debole e vulnerabile, dipendente e stimolato su (molte, troppe) frontiere che lo rendono sempre più inquieto e incerto. Le scienze, specialmente quelle “umane”, sono chiamate a tenere conto di un individuo-persona che si trova di fronte al bivio secondo cui la fragilità può essere risorsa, autocoscienza e potenzialità oppure congedo, dispersione e deriva. Da qui la necessità di riflettere, indagare e interpretare “le nuove fragilità”: da quelle ambientali (si pensi agli sfruttamenti e alle crisi) a quelle esistenziali (si pensi alle patologie e alle solitudini), da quelle sociali (si pensi alle disoccupazioni e alle migrazioni) a quelle politiche (si pensi ai diritti e alle democrazie), fino a quelle planetarie (si pensi alle povertà e alle guerre)”.

Il tema generale sarà introdotto dal seminario di apertura e verrà approfondito in tre percorsi (“Vissuti, emozioni, relazioni”; “Il valore dell’errore”; “Identità e differenze”), ciascuno dei quali orientato ad affrontare la tematica proposta con differenti prospettive epistemologiche,in modo da coinvolgere sia operatori del settore educativo (insegnanti, educatori, formatori,pedagogisti) sia un pubblico più vasto (professionisti, genitori, dottorandi, studenti).

Diversi i prestigiosi relatori e ospiti che hanno già confermato la loro presenza ai seminari di sabato 22: la sociologa Chiara Saraceno, il Presidente del Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi, David Lazzari, il giornalista Duilio Giammaria, la scrittrice (ordinaria di filosofia morale a Parigi) Michela Marzano. E ancora lo scrittore e insegnante Enrico Galiano (fresco del suo “Scuola di felicità per eterni ripetenti”), Joseph LeDoux, neuroscienziato e direttore del Center for the Neuroscience of Fear and Anxiety di New York, il maestro buddista Ghesce Tenzin Tenphel – maestro residente dell’Istituto Lama Tzong Khapa.

Domenica 23 sarà la volta dei laboratori.

Due, in particolare, i laboratori da segnalare in questa edizione:  CreaVità, Percorsi di Orientamento Creativo da un’idea di Chiara Gamberale, con la partecipazione dello scrittore Mattia Zecca e della pittrice Sabina D’Angelosante. E il laboratorio per bambini Tuttinpista, attività ludico-motoria di avviamento al pattinaggio a carattere inclusivo. Chiude il Forum la conferenza finale che vedrà protagonisti il professor Alessandro Mariani, il professor Franco Cambi e la direttrice di Qn-Quotidiano Nazionale Agnese Pini.

Il Forum Internazionale della Formazione è organizzato da Teseo in collaborazione con il Comune di Camaiore e con importanti patrocini fra i quali segnaliamo  l’Università degli Studi di Firenze.

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