Questa mattina, attorno alle 10, l’Azienda Usl Toscana Nord-Ovest di Pietrasanta – territorialmente competente per tutta la zona della Versilia –, ha richiesto l’intervento urgente delle forze dell’ordine, a causa del rinvenimento di un cinghiale ferito, che si trovava nel comune di Massarosa e più precisamente in via Ghivizzani.

L’animale è risultato essere rimasto ferito in un incidente stradale e, quando trovato, era pericolosamente vicino a strade e case, tanto da essersi rifugiato nei pressi di un’abitazione privata.

Sul posto sono intervenuti i veterinari della Asl, due pattuglie dei carabinieri, di cui una del reparto forestale, una pattuglia della polizia municipale di Massarosa e una della polizia provinciale di Lucca, dotata di arma lunga rigata adatta all’intervento.

I veterinari dell’Asl, preso atto della situazione, hanno richiesto – ai sensi del Dl n.9/2022 sulle misure urgenti per arrestare la diffusione della peste suina africana, convertito con modificazione con legge 7 aprile 2022 n. 29, comma 6 – l’abbattimento dell’ungulato.

Questa misura (disposta anche con ordinanza del Commissario straordinario per la peste suina africana (n.4/22 e recepita con delibera della Regione Toscana n.809 del 18/07/22), impone, infatti, la soppressione dei cinghiali feriti, coinvolti in incidenti stradali.

Nonostante la richiesta dei veterinari Asl e le disposizioni normative, le forze dell’ordine hanno faticato per poter adempiere ai propri doveri di servizio, a causa di un gruppo di animalisti che, presenti sul posto, hanno richiesto che venisse trovata una soluzione alternativa per il salvataggio dell’ungulato. Sebbene si siano avuti alcuni momenti di forte tensione, le forze di polizia, stante i comportamenti aspri e irriducibili di alcune persone presenti, sono, comunque, riusciti a dare esito positivo alle disposizioni ricevute, ponendo fine alle sofferenze dell’animale.

«Il problema dei cinghiali ha radici profonde in Italia e in Toscana e spesso sconfina nel campo della pubblica sicurezza – commenta il Comandante della Polizia provinciale, Elio Cappellini – basti pensare ai diversi fatti di cronaca che hanno riguardato svariati incidenti stradali, avvenuti anche nella nostra provincia a causa della presenza dei cinghiali che, talvolta, hanno comportato lesioni gravi o gravissime e perfino la morte di automobilisti, come avvenuto recentemente in Versilia, in un incidente nel quale ha perso la vita un uomo di 55 anni, padre di due figli. A questa già drammatica situazione, si è aggiunta la peste suina africana, richiedendo alle forze dell’ordine e, in particolare, alle Polizie provinciali (storicamente competenti in materia di controllo della fauna selvatica), sforzi sempre maggiori a fronte delle esigue forze che compongono questi piccoli ma indispensabili comandi di Polizia. Ringrazio tutte le forze dell’ordine impegnate nell’intervento di quest’oggi e i veterinari dell’Asl per il supporto e la grande professionalità dimostrata, nonostante il forte clima di tensione, che ha caratterizzato l’intervento odierno e i comportamenti di alcuni presenti saranno oggetto di valutazione sotto il profilo delle responsabilità personali, poiché tenuti in presenza di un intervento urgente, volto alla salvaguardia della pubblica sicurezza».

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