Le aspettative dei giovani sono state riposte nel cassetto pronte per la prossima campagna elettorale. Chiediamo al Sindaco Pardini – esordisce Pietro Paradossi Tognelli, del Terzo Polo, Responsabile provinciale Under 30 di Azione – di aprire un tavolo di confronto con i giovani.
La nuova interruzione delle serate in musica del Nicola’s Public House di San Concordio, nonostante i lavori (e i soldi) impiegati per limitare al massimo il rumore al di fuori della struttura, fa tornare alla mente le belle ma effimere parole sulle politiche giovanili dette in campagna elettorale sperando che l’accaduto non siano la punta dell’Iceberg di un disinteresse sulle giovani generazioni che ha contraddistinto la politica lucchese negli ultimi anni.

Difficile pensare ad una nuova visione da parte della giunta – continua Paradossi – quando al suo interno ci sono ex candidati sindaco che nel programma non avevano mezza riga sulle politiche giovanili e che criticavano apertamente il Lucca Summer festival.

Ci avevano raccontato di spazi per i giovani, si era parlato di più attenzione alle nuove generazioni e alle loro problematiche, si era parlato di un nuovo volto per il museo del fumetto. Tutte belle parole, che avrebbero finalmente aperto Lucca ai più giovani dopo anni di buio, ma ancora niente.

E intanto i giovani continuano a lasciare la nostra città, sempre più vecchia e senza futuro.

Spazi ricreativi inesistenti, politiche mirate mai messe in atto, assenza totale della precedente e dell’attuale amministrazione.

Dopo 5 mesi ci si aspettava che qualcosa in tema di politiche giovanili fosse stato quantomeno pianificato, ma ancora oggi nessuna certezza.

Come responsabile Under 30 di Lucca in Azione e a nome del Terzo Polo, chiedo all’assessore e al Sindaco di istituire momenti di confronto affinché si possa iniziare quantomeno a discutere di politiche giovanili.

L’auspicio e che il Sindaco Pardini di differenziarsi dal luogo comune che vede i giovani utili solo nel periodo elettorale e di dare vita ad un confronto sano e costruttivo con tutti noi.
Chiediamo in questo ambito quella discontinuità col passato tanto sbandierata, sulla quale siamo aperti al confronto.
È sempre facile parlare in campagna elettorale di promesse e proposte, altrettanto difficile però è metterle in pratica, soprattutto quando ci sono esponenti politici che vogliono fare di Lucca una città chiusa e ostile ai giovani e all’innovazione.

Le luci di Natale, seppur bellissime, non trattengono i giovani dal dover andare loro malgrado a crearsi una vita fuori da una città che ormai li respinge.

 
Se ha intenzione di affrontare concretamente il tema – conclude Pietro Paradossi – noi ci siamo, disponibili a confrontarci in maniera costruttiva perché le giovani generazioni necessitano dei loro spazi e dovranno essere la colonna portante della Lucca di domani.

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