Mercoled 8 Febbraio, verrà consegnata l’onoreficienza di “Giusto fra le Nazioni” a mio nonno Umberto Paradosi in cui verrà ricordato un episodio del 1943 che lo vide coinvolto insieme ad una famiglia di amici ebrei di Livorno, i Fernandez Affricano con i quali li legava rapporti di amicizia e lavoro. A parlare con orgoglio ed emozione il nipote Pietro Paradossi.

La famiglia Fernandez Affricano era riuscita a “sfollare” nelle campagne di Guamo nel 1942, vivendo però sempre nell’angoscia di essere scoperti.
Mio nonno una notte ebbe la soffiata che i tedeschi, venuti a sapere della presenza di  una famiglia ebrea nella zona di Guamo, avrebbero la mattina stessa catturato i Fernandez per deportarli nei campi di concentramento.

In fretta e furia organizzò la fuga a Roma di parte della famiglia e nascose il padre Paolo nella propria casa di Arsina.
Raggiunsero Roma con una macchina grazie all’organizzazione del nonno che riuscì anche a procurare loro documenti falsi per sfuggire ai controlli della polizia fascista e degli ufficiali tedeschi e grazie all’amico Antonio Pallini riuscì a nascondere la famiglia Fernandez Affricano in un appartamento fornendo loro il necessario per sopravvivere.

Degna di nota la figura di “Ferruccio il carbonaio”, residente a Lucca, il quale caricava il suo motocarro con uno strato di carbone sotto il quale nascondeva i viveri, procurati da Umberto, per la Famiglia Fernandez: un atto di estremo coraggio considerando che lungo il percorso da Lucca a Roma (Ferruccio viaggiava sull’Aurelia) si trovavano diversi posti di blocco dei nazifascisti.

Le vicissitudini per mio nonno in quell’anno non finirono: A causa di una sua collaboratrice che aveva ingenuamente rivelato la cosa al suo fidanzato, nonno Umberto fu ricattato da un repubblichino lucchese, al quale fu costretto a pagare il silenzio.

Oltre ad essere onorato per quanto fatto da mio nonno Umberto – continua Pietro – sono grato a mio padre Alberto per aver tenuto sempre viva la memoria in famiglia di questi accadimenti.
È propri grazie a lui che una decina di anni fa si decise a raccogliere tutti i documenti a testimonianza dell’accaduto e a portarli all’attenzione della Fondazione CDEC (Centro Di Documentazione Ebraica Contemporanea C.D.E.C. Onlus) di Milano.

Dopo dieci anni, nel Febbraio dello scorso anno, lo Vad Yashem  (Centro Mondiale della Memoria dell’Olocausto) ha inviato la “Letter Of  Recognition” onorando la memoria di mio nonno Umberto Paradossi con il titolo di “Giusto fra le Nazioni” con l’iscrizione del suo nome sul muro d’onore nel Giardino dei Giusti a Gerusalemme.

La cerimonia di consegna dell’onoreficenza si terrà a Villa Bottini mercoledì 8 Febbraio alla presenza dell’ambasciata di Israele delle autorità.

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ultimo aggiornamento: 04-02-2023


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