La solidarietà arriva sulla slitta di Babbo Natale che porterà ai giovanissimi del comune giochi e materiale didattico, per rallegrare le loro feste.

Un’iniziativa destinata ai bambini e ragazzi dai 6 ai 15 anni di età, appartenenti a famiglie che, in questo momento, non possono permettersi di donare ai figli quei doni tanto attesi sotto l’albero.

Entra così in campo la Rete della solidarietà, la struttura di volontariato istituita dall’assessore al sociale Stefano Pellegrini e che si avvale del supporto delle associazioni San Vincenzo di Ripa, San Vincenzo di Querceta, Gruppo per servire, Croce Rossa di Ripa e Croce Bianca di Querceta.

Dopo aver lanciato l’iniziativa per la raccolta di materiale didattico e giochi nuovi, il gruppo si è riunito per un incontro operativo al quale hanno partecipato i rappresentanti delle associazioni aderenti alla rete della solidarietà, l’assessore al contrasto alle nuove povertà Alessandra Graziani e la consigliera comunale Elena Luisi.

“Ringrazio le associazioni aderenti e i volontari che si impegneranno per rendere più luminoso il Natale di questi ragazzi – commenta l’assessore Stefano Pellegrini -, il mio grazie, oltre alla collega di giunta Graziani, va anche alla consigliera Elena Luisi che, dopo aver già dato il suo supporto a questa realtà, si è resa disponibile a collaborare in questa iniziativa che ci vede tutti uniti nel raggiungere l’obiettivo, ovvero raccogliere tanti giochi e rendere questo Natale una vera festa, anche per coloro che stanno vivendo situazioni di difficoltà”.

Ne consegue un appello alla cittadinanza ad aderire a questa iniziativa, il cui successo dipenderà da quanto si riuscirà a rendere pesante il sacco doni di Babbo Natale.

Materiale didattico e giochi nuovi – adatti dai 6 ai 15 anni – potranno essere consegnati entro il 14 dicembre alle associazioni della Rete della solidarietà oppure portati nei negozi aderenti.

Nel mese di dicembre, poi, sarà organizzata una festa nel corso della quale Babbo Natale consegnerà i doni ai più giovani.

“Stiamo lavorando per una giornata di grande festa – conclude l’assessore Pellegrini – con una ricca merenda e intrattenimento per i minori. Il tutto si svolgerà in maniera molto riservata perché la povertà non ha bisogno di occhi che la scrutino ma di mani e cuore, per alleviare intanto le difficoltà a chi si trova in questo stato e poi per favorire una normalità che significa anche poter fare un regalo ai propri figli”.

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