Oltre sei cittadini su dieci (62%) frequentano quest’anno i tradizionali mercatini di Natale che si moltiplicano nelle piazze di città e borghi e che offrono opportunità di acquistare regali per se stessi e per gli altri da mettere sotto l’albero. Una opportunità che unisce il piacere dello shopping con la possibilità di fare acquisti di curiosità e novità ad originalità garantita, per sfuggire alle solite offerte standardizzate. A dirlo è Coldiretti Toscana secondo cui la difficile situazione economica di molte famiglie spinge verso spese utili che premiano soprattutto il cibo e le tantissime specialità regionali a denominazione e non. E’ boom per i cesti enogastronomici scelto dal 37% dei toscani che spenderanno in media 53 euro.

Tra quanti frequenteranno i mercatini solo il 5% non farà alcun acquisto mentre ben il 49% spenderà in prodotti enogastronomici che rappresentano l’acquisto più gettonato anche se molti scelgono decori natalizi, prodotti per la casa, oggetti artigianali, capi di abbigliamento e giocattoli, secondo Coldiretti/Ixe’.

Dopo la “sbornia” di acquisti sul web che ha caratterizzato gli ultimi anni sotto l’influsso delle misure restrittive per la pandemia e della necessità di evitare i luoghi più affollati, il Natale 2023 sancisce la ripresa degli acquisti nei luoghi tradizionali dello shopping, proprio a partire dai mercatini che in queste settimane si moltiplicano rappresentando una bella occasione per visitare le città vestite a festa. Tra i mercatini più gettonati ci sono quelli degli agricoltori a firma di Campagna Amica che garantiscono l’originalità dei prodotti in vendita, il legame con il territorio, la stagionalità, la sostenibilità, la trasparenza e la tracciabilità della filiera. A fianco degli appuntamenti settimanali, sono decine le edizioni natalizie organizzate per queste festività dove è possibile comprare cesti enogastronomici già confezionati oppure da comporre fai da te sulla base dei gusti del destinatario. Si va dal cesto anti-influenza con la frutta e gli ortaggi di stagione che aiutano il nostro organismo ad alzare in maniera naturale le difese immunitarie destabilizzate dall’arrivo del freddo al cesto piccante a base di peperoncino o all’aglione della Valdichiana, dalle stelle di Natale solidali per contribuire alla costruzione di una casa di accoglienza per i famigliari dei bambini ricoverati fino alle versioni golose con nocciole e pralinati Made in Tuscany e ai cofanetti con i prodotti dell’agricosmetica.

Un successo – spiega Coldiretti Toscana – spinto dalla tendenza a regali molto apprezzati magari da usare subito per imbandire le tavole delle feste proprie o di parenti e amici. I cesti più gettonati sono comunque – sottolinea  Coldiretti Toscana – quelli tradizionali dove accanto agli immancabili spumante e panettone non possono mancare le lenticchie, l’olio extravergine di oliva e il cotechino e lo zampone. Quest’anno la spesa media per i cesti di Natale sarà di 53 euro, secondo Coldiretti/Ixe’, seppur con notevoli differenze tra le famiglie. Se un 21% si conterrà sotto i 30 euro, un altro 38% si orienterà tra 30 e 50 euro, un 32% si spingerà fino a 100 euro e una minoranza del 6% andrà anche oltre. La tendenza è però verso la personalizzazione con cesti fai da te a tema con i prezzi che variano notevolmente, ma normalmente oscillano da un minimo di 20 euro sino a superare i 200 euro per quello con specialità più ricercate ed esclusive. In forte aumento la richiesta di panettoni contadini realizzati con materie prime agricole di prima qualità e frutto spesso della collaborazione tra agricoltori e artigiani. 

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