Un po’ gioco, un po’ denuncia, un po’ satira verso la quotidianità e le “manie” del nostro tempo: è “Gamespotting”, la mostra di pittura di Alessio Palmieri che sabato pomeriggio si è presentata nella sala del San Leone, in via Garibaldi, dove resterà fino al 7 aprile.

Palmieri, diplomato all’Accademia di Belle Arti di Carrara nella sezione scultura con indirizzo “Sperimentazione dei materiali”, ritrae in modalità quasi caricaturiale soggetti e gesti “senza volto”, per lanciare il suo messaggio che guarda con negatività al conformismo, inteso come una “comoda” abitudine di uniformarsi al pensiero della massa: “Un richiamo forte dell’artista al valore del singolo, dell’originalità e delle differenze – ha sottolineato il sindaco e assessore alla cultura di Pietrasanta, Alberto Stefano Giovannetti – che, in questa forma espressiva quasi giocosa, vuole catturare soprattutto l’attenzione dei più giovani”.

Il titolo della mostra, come ha evidenziato il curatore Filippo Rolla, richiama volutamente quello del film di Danny Boyle che, nel ‘96, volle colpire il gusto dei benpensanti a favore dei “non allineati”, giocando con dettagli forti per riflettere sulla pochezza del presente. Anche Palmieri riprende questa visione del gioco come parte di ogni individuo ma anche strumento di riflessione sui “mali” che segnano la nostra epoca: i conflitti, l’assuefazione alla tecnologia, l’incapacità di “godersi” il presente.

L’esposizione sarà aperta con ingresso libero da lunedì a domenica in orario 16-19, nel fine settimana anche la mattina dalle 10 alle 13.

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