Conchiglie e stelle marine, cavallucci e gusci di ricci di mare ricamati nel marmo bianco Statuario e nel pregiato nero Portoro con una delicatezza e una minuzia tali da far invidia all’opera di Madre Natura: è “Submarine Encounters”, la prima mostra personale di scultura dell’artista Davide Cancogni, aperta fino al 12 maggio nella Sala delle Grasce, in via Sant’Agostino a Pietrasanta.

Sono una decina i lavori proposti da Cancogni, nato nella “Piccola Atene” della Versilia e cresciuto in uno dei laboratori più rinomati della zona, lo Studio Sem, dove ha conosciuto e sviluppato la tecnica della lavorazione del marmo e collabora da oltre vent’anni con artisti di fama mondiale. La sua collezione unisce l’amore per l’arte a quello per il mare, in un incontro di forme naturali e tecniche scultoree che l’autore descrive con un pensiero: “Cuore, mente e mani”.

La mostra, inaugurata dal sindaco e assessore alla cultura Alberto Stefano Giovannetti, è aperta tutti i giorni con ingresso libero in orario 10,30-12,30 e 16,30-19,30; venerdì e sabato anche la sera, dalle 21,30 alle 23,30.

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