Sono le ore 17:30 del 9 maggio quando entra un uomo all’interno della farmacia Ciucci di Piano di Mommio completamente travisato con casco da motociclista, guanti e mascherina anticovid. Repentinamente si porta dietro il bancone e afferra per un braccio la dottoressa urlandogli di dargli le chiavi della cassaforte. La donna, terrorizzata dall’uomo che continuava a strattonarla, urla il nome della collega che si trova in magazzino per chiedere aiuto ma quando sopraggiunge, viene afferrata anche quest’ultima per i capelli e strattonata per poi minacciarla con la lama del machete che gli pone alla gola e solo dopo averla colpita alla testa creandogli una ferita. Le due donne sono in stato confusionale e terrorizzate ma riescono comunque a far si che una di loro riesca a divincolarsi per chiedere aiuto mentre l’altra, per bloccare l’uomo viene ferita alla mano. L’uomo a quel punto si impossessa dei soldi presenti nella cassa e si allontana a bordo di una moto scura la cui targa è stata falsificata.

I Carabinieri giunti immediatamente sul posto soccorrono subito le due donne facendo intervenire il personale della Misericordia e, nel contempo acquisiscono i filmati della farmacia e delle telecamere presenti sulla strada.

L’analisi delle dichiarazioni, dei capi di abbigliamento indossati e lo studio del percorso per giungere ed allontanarsi da Pian di Mommio, hanno permesso ai militari di acquisire elementi tali da sospettare di alcune persone residenti nei comuni di Carrara e La Spezia. 

Da quel momento, i militari cercano di incrociare tutti gli elementi acquisiti ed iniziano a pedinare i sospettati raccogliendo una serie di informazioni, che hanno permesso di escludere alcuni sospettati. 

Per le modalità con cui è avvenuta la rapina alla farmacia per le lesioni riportate con innata ferocia e  per la violenza che ha scosso la comunità i Carabinieri hanno indagato senza sosta per giorni per giungere infine all’identificazione dell’autore.

 Le indagini condotte si sono concentrate sul conto un italiano che lavora presso una ditta nello Spezzino e frequenta anche una palestra la cui statura, corporatura e andatura sono risultate identiche all’autore della rapina. Analizzando le immagini delle telecamere presenti nel Comune di La Spezia si accertava che il soggetto aveva anche rapinato la moto con cui si era recato in Massarosa.

Sulla base degli elementi raccolti, è stata quidi data notizia alla Procura della Repubblica di Lucca che l’autore era un italiano di circa 45 anni detenuto col permesso di uscire dalla Casa Circondariale di La Spezia per recarsi al lavoro.

Il Sostituto Procuratore ha avanzato immediatamente la richiesta al GIP che ha firmato l’ordinanza di custodia cautelare in carcere che è stata eseguita nella mattinata, interrompendo ogni forma di permesso.

L’attività dei Carabinieri sta proseguendo per accertare se la persona si sia resa responsabile di altre rapine nella provincia di Lucca mentre nella Comunità di Pian di Mommio e Massarosa, la popolazione ha manifestato un caloroso ringraziamento alla Stazione dei Carabinieri – unico presidio di Forze di Polizia sul territorio – che in pochi giorni è riuscita a giungere all’identificazione del rapinatore assicurandolo alla giustizia, ribadendo fattivamente la secolare vicinanza dell’Arma alla popolazione.

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ultimo aggiornamento: 07-06-2024


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