Pisano, Chisesi, Dasol e Mehlman per “Pietrasanta Capitale”

La comunità artistica nazionale e internazionale si “schiera” al fianco di Pietrasanta per la candidatura a Capitale italiana dell’arte contemporanea 2027, formalizzata dal Comune con l’invio del dossier al Ministero della Cultura, lo scorso 14 giugno e presentata con uno spettacolare evento organizzato nel cantiere dell’ex cooperativa di consumo, “vestito” di blu e aperto, per l’occasione, alla città.

“Pietrasanta è l’unico luogo nel mondo dove, se esci una sera per un aperitivo, ti puoi trovare al tavolo accanto qualche artista – così Tano Pisano – e questo non accade più da nessuna parte, né a Roma, né a Parigi perché tutti gli artisti, ormai, vivono isolati. Ma non qui: a Pietrasanta c’è una fratellanza, anche solo verbale ma c’è ed è molto importante. Inoltre, qui convivono artisti e artigiani: troviamo tante nuove tecniche, proposte per l’arte contemporanea e per questo artisti di tutto il mondo, come Damiel Hirst o Jeff Koons vengono qui a fabbricare le loro opere. Gli artigiani, gli scalpellini, chi lavora il bronzo, chi è esperto nelle patine, tutti contribuiscono a creare un mondo enorme: io stesso sono venuto a Pietrasanta per perché posso lavorare e mi posso esprimere tecnicamente e culturalmente. Per tutti questi motivi sostengo la candidatura della città a Capitale italiana dell’arte contemporanea 2027”.

Tano Pisano con il sindaco Giovannetti foto E.Leonardi
Pisano, Chisesi, Dasol e Mehlman per "Pietrasanta Capitale" 2

“Sono veramente contento che Pietrasanta sia candidata a questo prestigioso riconoscimento – il messaggio di Andrea Chisesi che, in città, ha aperto anche una galleria nella centralissima via Mazzini – dopo la mostra alla Versiliana ho capito che questo è un centro d’arte contemporanea e classica molto importante, grazie alla sua storia di artigiani del marmo. Non caso, infatti, molti artisti, tra cui Mitoraj e Botero, hanno scelto Pietrasanta come luogo d’incontro, di vita e di lavoro quindi secondo me non c’è città più adatta per una candidatura così importante”. “Qua c’è un’atmosfera molto bella – spiega la giovane pittrice coreana Hwang Dasol, presente con la sua prima personale, “Serenity”, nella sala del San Leone – ci sono tanti artisti, tante gallerie, tante occasioni per chi, come me, deve fare esperienza e qua può farla semplicemente passeggiando, ogni giorno”.

“A New York – ricorda lo scultore statunitense Ron Mehlman – tutti conoscono Pietrasanta come il centro mondiale dell’arte. Perché ci sono i migliori artigiani del mondo; il marmo, è il migliore del mondo; ci sono gli spazi migliori per lavorare il bronzo: qui tutto è possibile, Pietrasanta è speciale. Quando sono arrivato è stato come arrivare in famiglia e per questo ho deciso di restare qui, insieme a tanti altri artisti”.

Pietrasanta è l’unica città toscana in corsa per il titolo di Capitale italiana dell’arte contemporanea 2027: il verdetto è atteso entro il 30 ottobre, con la “short list” dei Comuni finalisti che sarà annunciata per metà settembre.

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