Nelle prime ore di oggi i carabinieri di Massa Carrara, in collaborazione con il Centro Operativo della DIA di Firenze e coadiuvati nella fase esecutiva da personale dei reparti dipendenti del Comando Provinciale di Massa Carrara e da appartenenti al Comando Provinciale Carabinieri di Lucca, La Spezia e Milano, al Nucleo Elicotteri Carabinieri di Pisa, ai Nuclei Cinofili Carabinieri di Pisa, Firenze e Villanova d’Albenga, alla Compagnia Carabinieri di Pisa, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione di misure cautelari emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Genova, su richiesta della Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia e Antiterrorismo, nei confronti di 13 indagati. Nove di questi sono destinatari della custodia cautelare in carcere, quattro di questi sono stati raggiunti da diverso tipo di misura cautelare.

Gli indagati sono accusati di essere componenti di una associazione per delinquere finalizzata all’acquisto, importazione (dalla Spagna), trasporto, detenzione e vendita di sostanze stupefacenti del tipo hashish e marijuana L’associazione disponeva – di mezzi per gli spostamenti e per il trasporto della sostanza stupefacente (autovetture e camion), di strumenti per comunicare (telefoni cellulari, smartphone, schede telefoniche anche estere e sistemi di messaggistica criptati) e di luoghi dove stoccare ed occultare la sostanza stupefacente (appartamenti, cantine e box: nel dettaglio, in territorio toscano, la droga veniva custodita in una cantina sita a Massa, in due autorimesse in Camaiore, in un appartamento con cantina ubicato in Cinquale di Montignoso, in un immobile sito nel comune di Serravezza e in un box sito a Sarzana.

Ritrovate inoltre armi, munizionamento e materie esplodenti. Le aree interessate dalla attività di spaccio erano ubicate nelle province di Massa Carrara, La Spezia, Lucca e Milano. Oltre al reato associativo ai 13 indagati e ad altre sette persone cono contestati cinque episodi di importazione (consumata o tentata) di quantitativi (anche ingenti) di hashish e marijuana dalla Spagna e circa 20 episodi di detenzione e cessione di sostanza stupefacente, tutti commessi tra luglio 2020 e marzo 2023. È stata riconosciuta l’aggravante della transnazionalità. Nel corso delle indagini erano già state arrestate in flagranza 18 persone e sequestrati circa 66 chilogrammi di sostanze stupefacenti di vario tipo, oltre a 4 pistole, ordigni esplosivi e munizioni nonché 129.000 euro in contanti.