Stefania De Stefano ha rassegnato le dimissioni dal Consiglio di Indirizzo della Fondazione Festival Pucciniano. Un gesto clamoroso che arriva nel pieno della battaglia politica sulla revoca della concessione a iCare per la gestione dell’area del porticciolo di Torre del Lago, e che segna una rottura netta con l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Giorgio Del Ghingaro.
L’annuncio è contenuto in un durissimo comunicato stampa della Lista Civicamente, di cui De Stefano fa parte, che non risparmia critiche alla gestione della vicenda. «Di fronte al naufragio politico e morale dell’ultimo mandato di Giorgio Del Ghingaro, la nostra Stefania De Stefano ha rassegnato le dimissioni dal Consiglio di Indirizzo della Fondazione Pucciniano», si legge nella nota – a firma di Luigi TRoiso – che definisce la scelta «un gesto di rottura, di responsabilità e di rispetto verso Viareggio».
Le dimissioni arrivano all’indomani del fallimento del tavolo di conciliazione tra la Fondazione e l’associazione sportiva iCare, con la conseguente revoca della concessione per il porticciolo.
Una decisione confermata direttamente dall’avvocato Beccari, legale del consiglio di amministrazione della Fondazione, che ha certificato l’impossibilità di raggiungere un accordo.
«Non perché mancassero le condizioni per farlo, ma perché non si è voluto trovare un accordo, appellandosi a motivazioni talmente inconsistenti da risultare, per essere gentili, grottesche», attacca Luigi Trioso, fondatore di Civicamente.
Secondo Trioso, quella in corso è «una meschina guerra di dispetti, più simile a una farsa rancorosa che a un governo della città».
Il timing della vicenda è particolarmente delicato: tutto accade alla vigilia del Consiglio Comunale chiamato a votare il bilancio.
«È con questo biglietto da visita che il Sindaco si presenta in Consiglio Comunale a chiedere il voto», denuncia Trioso, rivolgendosi in particolare ai consiglieri che rappresentano la comunità di Torre del Lago. «È legittimo domandarsi come alcuni consiglieri che rappresentano la comunità Torrelaghese e altri possano votare il Bilancio di un’amministrazione che viene sistematicamente meno agli impegni presi».
Civicamente punta il dito contro quelle che definisce promesse non mantenute. «Dove sono finite le rassicurazioni? Dove le promesse di una soluzione condivisa? O valgono solo quando servono a raccogliere consenso?», incalza Trioso, che non risparmia critiche nemmeno alle recenti dichiarazioni dell’amministrazione sulla «non rispetto dei luoghi» da parte di iCare.
«Curioso: questo improvviso problema non è mai esistito prima. Si promettono ristrutturazioni, si garantisce che “nessuno impedirà di continuare”. Davvero? Diciamolo senza giri di parole: state prendendo in giro la città».
L’accusa più pesante riguarda la natura delle decisioni che stanno colpendo l’associazione sportiva. «Rendersi complici di ripicche politiche che colpiscono atleti, sportivi e associazioni significa superare una linea rossa», afferma il fondatore di Civicamente. «Qui non siamo più nel campo della gestione amministrativa, ma dell’accanimento politico».
Chi non si oppone è complice
Il comunicato si chiude con un appello diretto ai consiglieri (Duilio Francesconi e Alessandra Malfatti, ndr.) che lunedì voteranno il bilancio: «A chi oggi avalla queste decisioni — e a chi fa finta di non accorgersene — rivolgiamo un messaggio chiaro: chi non fa nulla è complice. Fatevi un serio esame di coscienza», conclude Trioso.
«Senza coerenza, senza obiettività e senza rispetto degli impegni presi, non si torna a chiedere il voto ai cittadini: si chiede scusa e si fa un passo indietro».
Le dimissioni di De Stefano dalla Fondazione si configurano così come un atto di rottura politica che Civicamente contrappone a quello che definisce il «degrado politico e amministrativo» dell’amministrazione Del Ghingaro, con la vicenda del porticciolo destinata a pesare sul voto di bilancio previsto per lunedì.