Camaiore si prepara a vivere la sua notte più iconica. Sabato 6 giugno prende il via l’edizione 2026 dei Tappeti di Segatura, tradizionale appuntamento del Corpus Domini che trasformerà il centro storico in un grande mosaico di arte, fede e creatività collettiva.
Nel cuore della città, lungo via Vittorio Emanuele e via XX Settembre, 19 gruppi di maestri tappetari daranno forma a opere realizzate interamente in segatura colorata: quadri destinati a nascere nella notte e a scomparire la mattina successiva, cancellati dal passaggio della processione.
A precedere l’avvio dei lavori, un momento di particolare significato: alle 18 è prevista l’inaugurazione del restaurato San Francesco di piazza Diaz, con il ritorno dell’opera di Arturo “Artom” Tomagnini dopo un lungo periodo di assenza e il restauro curato dall’IPIA “P. Tacca” di Carrara sotto la supervisione del restauratore Alessandro Fonti. La cerimonia sarà accompagnata da interventi musicali al pianoforte di Andrea Garibaldi e al violino di Luna Livi, oltre alla lettura del Cantico delle Creature affidata a Giacomo Bruciani.
Il tema 2026: la luce che resiste nelle tenebre
L’edizione di quest’anno, indicata dalla parrocchia di Camaiore, ruota attorno a un’immagine potente: la luce che splende nelle tenebre, ispirata al Vangelo di Giovanni (Gv 1,4-5).
Un filo conduttore che attraversa tutte le opere, tra riflessioni sul presente e richiami spirituali: guerre, fragilità sociali, disuguaglianze e crisi ambientali si intrecciano con il tema della speranza, affidata alla luce come segno di resistenza e rinascita.
Un messaggio ampio e aperto, che i gruppi hanno tradotto in linguaggi visivi diversi, unendo estetica e significato teologico in una delle espressioni più identitarie della tradizione camaioresi.
I gruppi e le opere: un racconto collettivo tra fede, arte e attualità
Porta Nuova – O homines miseri et stulti
Un tappeto dal forte impatto simbolico: il contrasto tra guerra e pace, distruzione e salvezza. Aerei militari e colombe si alternano su fondo scuro, mentre animali indifesi osservano il collasso del mondo. Al centro, il male evocato dal serpente e dalla mela lascia spazio alla figura di Cristo, portatore di luce e armonia.
Gruppo Archeologico – La vite, i tralci, il mito
Dioniso e la tradizione cristiana si incontrano in una composizione ispirata alla vite e al vino. Scene mitologiche e simboli sacri convivono su una vetrata in stile art déco che diventa metafora di trasparenza e illuminazione.
Greenaway – Mai aver paura del buio
Un percorso visivo essenziale: dal fondo scuro alla luce, fino alla figura centrale di Cristo. Stelle bianche e gialle punteggiano la composizione, guidando lo sguardo verso la salvezza.
Sunset – Tutta l’oscurità del mondo non può spegnere la luce di una singola candela
Omaggio a San Francesco e alla forza della luce interiore. Il tappeto passa dal buio al bianco, con colibrì e ginkgo biloba a simboleggiare resilienza, vita e speranza.
Fuori Porta Lombricese – Io sono la luce del mondo
La contrapposizione tra ombra e luce si esprime attraverso la “gloria del mattino”, pianta che si apre e si chiude con il sole. Al centro, la parola divina come guida stabile nel ciclo dell’esistenza.
La Torre – La luce di Dio risplenda nel mondo
Nel segno di San Francesco, la natura diventa linguaggio spirituale. Vetrate e motivi modernisti evocano il passaggio della luce divina nel creato.
Sesto Lucchese – La luce che resiste
Santa Lucia è il fulcro dell’opera: simbolo di speranza e dignità, ma anche di resistenza femminile contro la violenza. La luce che la circonda diventa messaggio universale di rinascita.
Amici Tradizioni Popolari – Ben superiore alle perle è il valore di una donna
Un’opera che affronta la violenza sulle donne attraverso una forte immagine centrale e una riflessione sulla sofferenza umana nei conflitti contemporanei.
La Badia – Così tanti pianeti
Un viaggio cosmico tra creazione, natura e responsabilità umana. Dalle fasi lunari alla luce finale del sole, il tappeto racconta il rapporto tra uomo, Terra e trascendenza.
Palinsesto – Illumina Signore questo mondo di violenza
Un percorso cromatico dal buio alla luce che culmina nella rilettura di Susanna e i vecchioni di Artemisia Gentileschi, simbolo di denuncia e redenzione.
Comitato XII Agosto – Tra distruzione e speranza il futuro è nelle nostre mani
Un mondo diviso tra oscurità e luce divina, rappresentata da mani luminose che indicano la direzione della speranza.
New Entry Palinsesto – La luce del Signore illumina le nostre vite
La conversione di San Matteo di Caravaggio diventa metafora della trasformazione interiore guidata dalla grazia.
Arte di Domani – Dal buio alla luce
Un percorso emotivo sulla violenza di genere, dalla sofferenza alla rinascita, tra citazioni e riferimenti poetici.
Scout Agesci Camaiore 1 – Splende la luce nelle tenebre
Un viaggio spirituale e umano guidato dai santi, fari nella notte del mondo contemporaneo.
Amici della Pistelli – Flower person, flower body
Un dialogo tra natura, corpo e arte contemporanea, ispirato ad Ana Mendieta e al realismo di Caravaggio.
Istituto Comprensivo Camaiore 1 – La luce splende nelle tenebre
Un lavoro corale che contrappone guerra e speranza, con omaggio a San Francesco.
CREA Cimbilium – Luce e ombra
Un’esplorazione del dualismo universale: bene e male, luce e oscurità, guerra e pace come elementi inseparabili dell’esperienza umana.
Associazione Il Tuo Sorriso – La luce che squarcia le tenebre
Un messaggio esplicito di speranza: solo l’amore può vincere il buio del mondo.
Giovanissimi Sesto Lucchese – Io sono la vite, voi i tralci
Un laboratorio creativo che unisce formazione e tradizione, con la figura di Cristo al centro della composizione.
Una notte destinata a sparire
Come ogni anno, la magia dei Tappeti di Segatura durerà il tempo di una notte. Opere complesse, minuziose, costruite con pazienza e maestria, verranno poi cancellate dalla processione mattutina del Corpus Domini.
Un’arte fragile per definizione, e proprio per questo profondamente simbolica: bellezza,