Per tre giorni Pietrasanta si trasforma in un giardino delle Esperidi. Profumi di limoni, cedri e arance, incontri con studiosi, artisti e vivaisti, installazioni, ricerca e cultura: torna “L’Agrumeta”, la rassegna che celebra il patrimonio agrumicolo e il paesaggio mediterraneo, valorizzando antiche cultivar e tradizioni locali.
L’edizione 2026, promossa dal Comune di Pietrasanta, dal Verzieri Toscani Garden Club Ets e dalla Fondazione Cav – Centro di Arti Visive, con il patrocinio della Regione Toscana e dell’Orto Botanico di Pisa, prenderà il via venerdì 12 giugno alle 17 negli orti dell’ex Convento di San Francesco, nuova casa di questo laboratorio a cielo aperto dedicato agli agrumi, alla creatività e alla ricerca.
Un profumo racconta la storia di Pietrasanta
Dopo il tradizionale brindisi inaugurale, i riflettori si accenderanno sulla presentazione di “Agrumeta”, una fragranza ispirata al limone cedrato di Pietrasanta e ai giardini rinascimentali medicei, reinterpretati in chiave contemporanea dallo Studio Lucifero.
Negli spazi dell’ex convento saranno inoltre esposte le collezioni agrumicole curate da Oscar Tintori e presentati i progetti vincitori del concorso nazionale “Racconta il tuo giardino delle Esperidi”, iniziativa che ha invitato i partecipanti a immaginare nuove narrazioni del paesaggio e originali interpretazioni del rapporto tra agrumi, arte e giardino.
Il Mediterraneo raccontato attraverso gli agrumi
Cuore della manifestazione saranno le due giornate di studio ospitate nella Sala del Refettorio.
Sabato 13 giugno, con il ciclo “Il paesaggio degli agrumi – progetti multisensoriali”, studiosi italiani e internazionali, esperti e autori si confronteranno sul ruolo di limoni, cedri e arance nella progettazione del paesaggio contemporaneo.
Botanica, neuroscienze, profumeria, architettura e cultura gastronomica dialogheranno in un percorso interdisciplinare che punta a raccontare gli agrumi non solo come coltivazioni, ma come simboli identitari del Mediterraneo e strumenti di lettura sensoriale del territorio.
Domenica 14 giugno l’attenzione si sposterà invece sulla tutela e sulla valorizzazione del patrimonio agrumario, dalle sue radici storiche alle prospettive future. Esperienze di recupero di antichi giardini e nuovi modelli di agrumicoltura diffusa offriranno spunti di riflessione sul paesaggio come bene culturale vivo, capace di generare conoscenza, relazioni e opportunità di sviluppo.
Gran finale tra gli agrumi di Palazzo Luisi
L’epilogo della manifestazione è in programma domenica alle 18 nel giardino di Palazzo Luisi, in via Garibaldi.
Protagonista sarà la potatura degli agrumi mediterranei, con una dimostrazione pratica guidata da Francesco Fornesi. I partecipanti potranno osservare da vicino tecniche, tempistiche e criteri di intervento per garantire equilibrio vegetativo, qualità della fruttificazione e una corretta gestione delle piante, nel pieno rispetto delle forme naturali e della tradizione agricola mediterranea.
Tra cultura, natura, profumi e paesaggio, “L’Agrumeta” si conferma così uno degli appuntamenti più originali dell’estate versiliese, capace di raccontare il Mediterraneo attraverso uno dei suoi simboli più antichi e affascinanti: gli agrumi.