Nel 2025 i lavoratori stranieri residenti in Toscana hanno inviato alle famiglie nei Paesi d’origine rimesse per un valore complessivo di oltre 667 milioni di euro. Un flusso economico stabile e in lieve crescita rispetto all’anno precedente, che conferma il ruolo centrale delle comunità immigrate nel sostegno dei legami economici con i Paesi di provenienza.
Secondo i dati elaborati da Banca d’Italia e analizzati dall’associazione Migranti e Banche, le somme trasferite dall’estero hanno raggiunto i 667,7 milioni di euro, con un aumento di circa 3,3 milioni rispetto al 2024. Il dato resta però inferiore al picco registrato nel 2023, quando le rimesse avevano superato i 673 milioni.
L’andamento complessivo evidenzia comunque una crescita significativa nel medio periodo: dal 2016 al 2025 i trasferimenti sono aumentati di circa 190 milioni di euro, a testimonianza di un fenomeno strutturale che accompagna la presenza stabile dei lavoratori stranieri sul territorio regionale.
A livello provinciale, il primato spetta a Firenze, da cui partono oltre 247 milioni di euro. Seguono Pisa con circa 87,9 milioni e Prato con 56,9 milioni. Proprio nella provincia pratese si registra però una forte contrazione, in particolare nelle rimesse dirette verso la Cina, passate da valori molto elevati di alcuni anni fa a livelli oggi quasi irrilevanti.
In crescita invece le province di Arezzo, Lucca e Livorno, tutte con incrementi rispetto al 2024, mentre si registrano lievi flessioni a Siena e Massa Carrara.
Quanto alle destinazioni, il Bangladesh si conferma il principale Paese beneficiario delle rimesse dalla Toscana, con oltre 104 milioni di euro, in aumento di circa 17 milioni rispetto all’anno precedente. Seguono la Georgia con 91,3 milioni e il Pakistan con 52,4 milioni.
Il quadro complessivo restituisce l’immagine di una regione dove la presenza straniera non è soltanto un fattore economico locale, ma anche un ponte costante con le economie e le famiglie dei Paesi d’origine, attraverso flussi di denaro che continuano a mantenersi su livelli elevati.

