Dopo l’elezione di Sara Grilli, ex esponenti del centrodestra locale rilanciano accuse di opportunismo politico e chiedono una ricostruzione identitaria dell’area. A Viareggio e Torre del Lago Puccini, il risultato elettorale che ha portato all’elezione di Sara Grilli, primo sindaco donna della città, continua a produrre effetti e reazioni all’interno dello schieramento di centrodestra. Tra le voci più critiche si colloca quella di Maria Domenica Pacchini, ex segretario comunale della Lega, che insieme a membri del proprio direttivo ha diffuso una dura analisi politica sull’esito della tornata amministrativa e sugli equilibri emersi nel centrodestra locale. Secondo la sua lettura, il voto non avrebbe premiato una reale alternativa politica, ma un processo di trasformazione interna giudicato incoerente rispetto ai valori tradizionali dello schieramento. Nelle sue parole: “Vince il trasformismo politico opportunista che riduce in macerie i principi ed i valori degli elettori di Fdi, Lega e Fi a Viareggio e Torre del Lago Puccini, come li intendiamo.”
Pacchini sottolinea inoltre la necessità di mantenere una linea di opposizione netta all’amministrazione comunale e alla sua continuità amministrativa con le precedenti giunte, affermando: “Reestiamo fermi nelle nostre convinzioni e posizioni di opposizione dura al sindaco che arriva dalla sinistra, Sara Grilli, ed alla sua continuità con l’amministrazione del Ghingaro-Miracolo” .
Nel suo intervento emerge anche l’idea di una riorganizzazione dell’area di centrodestra, distinta da alleanze considerate non coerenti con l’identità originaria: “Mecessario costruire un progetto di centrodestra alternativo a quello alleato con il finto civismo.”
La critica si concentra poi sulla strategia politica che ha preceduto il voto, descritta come una deriva che avrebbe sacrificato identità e rappresentanza: “A Viareggio non ha vinto il centrodestra, ha vinto un progetto politico trasformista che per noi ha calpestato qualsiasi valore ideologico ed istituzionale difeso per 10 anni in consiglio comunale pur di rincorrere una sedicente vittoria che ha sacrificato le nostre bandiere pur di sedere sulle poltrone, che ha deluso e disperso larghissima parte del nostro vasto elettorato pur di governare in posizioni politiche subalterne.”
Nonostante ciò, Pacchini interpreta l’esito elettorale non come una sconfitta definitiva, ma come una conferma delle proprie posizioni politiche:
“per questi motivi l’esito della tornata elettorale svoltasi a viareggio che ha eletto sara grilli primo sindaco donna della città non muta ma anzi rafforza le tesi e le convinzioni che tanti elettori di centrodestra hanno espresso a più riprese nel corso della campagna elettorale.”
Infine, l’ex esponente leghista rilancia l’impegno politico futuro, indicando la volontà di dare rappresentanza a una parte dell’elettorato non soddisfatto dall’attuale assetto:
“sempre al lavoro per evidenziare le contraddizioni di questo progetto politico trasformista ed opportunista com’è nostra ferma convinzione e dare voce a tutti gli elettori di viareggio e torre del lago puccini che non si riconoscono nella continuità delle amministrazioni del ghingaro-grilli-miracolo e intendono contribuire a ricostruire una compagine fondata sui valori di un centrodestra fiero ed orgoglioso delle proprie tradizionali e ferme posizioni ideologiche, politiche ed amministrative.”
Maria domenica pacchini, ex segretario comunale lega viareggio, anche a nome dei membri del proprio direttivo.

