Momenti di tensione in un locale del centro di Arezzo, dove l’intervento della Polizia è scattato dopo la segnalazione del titolare per la presenza di una persona ritenuta molesta all’interno del bar.
Secondo quanto ricostruito, intorno alle 23.30 le volanti della Polizia di Stato sono intervenute dopo una chiamata al numero unico di emergenza. All’origine dell’allarme ci sarebbe stato il comportamento di un uomo, un cittadino gambiano di circa 30 anni, regolare sul territorio italiano e con precedenti di polizia, che si sarebbe avvicinato a un ragazzo di 16 anni all’interno del locale, stringendolo a sé in quello che sarebbe stato percepito come un abbraccio insistente e non richiesto.
Il minore, spaventato dall’episodio e dall’insistenza dell’uomo, si sarebbe allontanato rifugiandosi nel bagno del bar, dove avrebbe chiesto al titolare di contattare le forze dell’ordine.
Pochi minuti dopo, gli agenti delle volanti sono arrivati sul posto e hanno individuato il soggetto segnalato. Nel momento in cui gli operatori hanno cercato di procedere all’identificazione, la situazione sarebbe degenerata: l’uomo si sarebbe opposto con forza, dando origine a una colluttazione durante la quale alcuni poliziotti avrebbero riportato lesioni e contusioni. Nell’azione sarebbero stati danneggiati anche i veicoli di servizio.
Dopo una fase concitata, l’uomo è stato infine bloccato e accompagnato in auto di servizio verso la Questura. Anche in quel frangente, secondo quanto riferito, avrebbe continuato a divincolarsi causando ulteriori lesioni agli operatori e danneggiando il divisorio in plexiglass della vettura.
Nel frattempo, un’altra pattuglia ha raggiunto il minore, che nel frattempo si trovava ancora nel bagno del locale. Ascoltato alla presenza dei genitori, sopraggiunti poco dopo, il ragazzo avrebbe confermato di essere stato avvicinato all’ingresso del bar e poi trattenuto dall’uomo, riuscendo infine a divincolarsi e a cercare riparo all’interno dei servizi igienici.
Concluso l’intervento, il cittadino straniero è stato condotto in Questura e arrestato con le accuse di resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento aggravato. Su disposizione della Procura della Repubblica di Procura della Repubblica di Arezzo, è stato inoltre denunciato per violenza privata ai danni del minore.
Successivamente, il giudizio per direttissima ha portato alla convalida dell’arresto e all’applicazione della misura dell’obbligo di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria.