Jeans rubati e rivenduti: sequestro della Guardia di Finanza, blitz su un lotto da 733 capi

Blitz della Guardia di Finanza nel Senese contro il commercio di merce sospetta: sequestrate 733 paia di jeans di un noto marchio italiano, finiti sugli scaffali di un esercizio commerciale della Valdelsa.

L’operazione è scattata a seguito di un controllo economico effettuato in un negozio di abbigliamento nella zona di Poggibonsi, dove i militari hanno richiesto la documentazione fiscale relativa alla merce posta in vendita. Proprio l’analisi delle fatture ha fatto emergere la prima anomalia: i capi risultavano acquistati da una società con sede nell’Europa orientale, circostanza che non tornava con la consueta filiera commerciale del marchio.

Da quel punto è partita una verifica più approfondita sulla provenienza dei jeans. I militari hanno interloquito direttamente con la casa madre del brand, ricostruendo un tassello decisivo della vicenda: nell’ottobre 2025, oltre 7.000 paia di jeans sarebbero stati sottratti da un mezzo di trasporto durante una sosta lungo una tangenziale di Milano, mentre erano diretti ai punti vendita del Nord Italia.

Determinante, nella ricostruzione, anche la denuncia presentata dalla società proprietaria, che aveva indicato con precisione i numeri di serie della merce rubata. Proprio quei codici hanno permesso di collegare parte dei capi rinvenuti in provincia di Siena al carico scomparso.

Secondo le stime degli investigatori, la vendita dei 733 jeans avrebbe potuto generare un profitto di circa 119 mila euro. L’intero quantitativo è stato posto sotto sequestro con l’ipotesi di ricettazione e con ulteriori approfondimenti anche su possibili profili di autoriciclaggio e responsabilità amministrativa.

Il provvedimento è stato successivamente convalidato dall’autorità giudiziaria. Le indagini proseguono per chiarire l’intera rete di distribuzione e ricostruire i passaggi della merce lungo la filiera illecita.

Un intervento che si inserisce nel più ampio dispositivo di controlli sul territorio contro la circolazione di prodotti di provenienza sospetta e a tutela del mercato legale e dei marchi registrati.

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