Momenti di apprensione nella serata di ieri lungo uno dei tratti più impegnativi del Cammino di Assisi, tra Vagli di Sotto, Maestà del Tribbio e Careggine, dove due giovani escursioniste belghe hanno perso l’orientamento durante il loro pellegrinaggio e sono state soccorse dal Soccorso Alpino e Speleologico Toscano.
L’allarme è scattato intorno alle 20.15, quando le due ragazze, rendendosi conto di non riuscire più a individuare il percorso corretto, hanno chiesto aiuto. Immediata l’attivazione della stazione di Lucca del Soccorso Alpino insieme ai Vigili del Fuoco.
Determinante si è rivelata la profonda conoscenza del territorio da parte dei soccorritori. Un tecnico particolarmente esperto della zona ha raggiunto le due giovani alle 21.15, individuandole e mettendole in sicurezza. Nel frattempo una seconda squadra, partita da Gioviano a bordo di un fuoristrada, ha raggiunto Maestà del Tribbio per poi proseguire a piedi lungo il sentiero fino a ricongiungersi con il collega e le escursioniste.
L’intervento si è concluso positivamente alle 21.45 con il ritrovamento delle ragazze, che sono state successivamente accompagnate in paese. In poco più di due ore dalla richiesta di aiuto la situazione era completamente risolta, senza conseguenze per le due pellegrine.
L’episodio riaccende però l’attenzione sulle condizioni del tratto garfagnino del Cammino di Assisi. Il percorso tra Vagli di Sotto e Maestà del Tribbio presenta infatti diverse criticità, tra alberi caduti, smottamenti e passaggi resi difficoltosi dal deterioramento del sentiero. Una situazione che negli ultimi anni ha già provocato altri episodi simili, con camminatori costretti a chiedere soccorso dopo aver smarrito la traccia.
Il Cammino di Assisi è uno dei più lunghi itinerari di pellegrinaggio d’Europa, con circa 1.500 chilometri di sviluppo tra la Francia e l’Italia. Nel nostro Paese attraversa 131 comuni prima di raggiungere la città di San Francesco. Proprio per questo, sottolineano gli operatori che conoscono il territorio, sarebbe necessario intervenire rapidamente per la manutenzione del tratto interessato e predisporre adeguate segnalazioni che avvisino i camminatori delle difficoltà presenti, indicando eventuali percorsi alternativi.
Un intervento che potrebbe evitare nuovi disagi e garantire maggiore sicurezza ai tanti pellegrini ed escursionisti che ogni anno scelgono di attraversare le montagne della Garfagnana seguendo le antiche vie del cammino.