Una mattinata di fficile per la circolazione ferroviaria sull’Alta velocità, con ripercussioni significative anche in Toscana. Nella notte, infatti, un atto di danneggiamento alla linea ferroviaria tra Napoli e Roma ha provocato forti rallentamenti e deviazioni, generando disagi a catena lungo tutta la dorsale tirrenica.
L’episodio si è verificato nel tratto casertano della linea, nel territorio di Tora e Piccilli, dove ignoti hanno danneggiato l’infrastruttura ferroviaria. Un intervento che ha reso necessario l’instradamento dei convogli sulla linea convenzionale via Formia, con inevitabili rallentamenti e tempi di percorrenza sensibilmente più lunghi.
Le conseguenze si sono fatte sentire anche in Toscana, in particolare nella stazione di Firenze Santa Maria Novella, dove i ritardi hanno raggiunto e in alcuni casi superato i 100 minuti, coinvolgendo sia i treni di Trenitalia sia quelli di Italo.
I convogli dell’Alta velocità sono stati progressivamente deviati o rimodulati nel percorso, con conseguenti modifiche alle fermate e variazioni di servizio. In diversi casi, i treni sono stati instradati lungo la linea tradizionale, aumentando i tempi di viaggio e creando difficoltà operative lungo tutta la direttrice nord-sud.
Tra i principali convogli interessati figurano collegamenti strategici tra Toscana, Campania, Piemonte e Lombardia, con corse modificate o originate da stazioni intermedie. Alcuni treni hanno subito variazioni di percorso e soppressione di fermate, mentre altri sono stati riprogrammati con l’assistenza del personale Trenitalia per garantire la continuità del servizio.
La situazione ha generato disagi diffusi per i viaggiatori, in una fascia oraria particolarmente sensibile per i collegamenti nazionali, confermando la fragilità della rete ad alta velocità in caso di interruzioni anche localizzate sulla linea principale.