Livorno si prepara a dire addio a Igor Protti, scomparso, ieri, 19 giugno, dopo aver affrontato con grande dignità una lunga malattia. Un commiato che travalica il calcio e diventa racconto collettivo, nel giorno in cui la città labronica si stringe attorno a uno dei suoi simboli più amati.
In queste ore di profonda commozione, la famiglia ha voluto condividere sui social l’ultimo messaggio lasciato dall’ex attaccante, parole che suonano come un saluto definitivo e insieme come un abbraccio a chi lo ha accompagnato lungo il suo percorso: “Questo splendido viaggio, come ogni partita, è arrivato al fischio finale.
Difficile provare parole che possano spiegarlo, l’unica cosa che posso fare è ringraziare la mia grande e meravigliosa famiglia che ho adorato. Tutte le persone che mi hanno voluto bene e che mi sono state vicino, tutti i tifosi delle squadre nelle quali ho giocato per l’affetto e l’amore sempre dimostratomi e totalmente ricambiato.
Sperando che sia un arrivederci e non un addio.”
Un pensiero che chiude idealmente una vita vissuta sempre con intensità, tra campo e affetti, e che oggi diventa memoria condivisa.
E’ la figlia Noemi a raccontare quel periodo con parole dense di significato: “Le persone vedono il fischio finale, noi abbiamo vissuto con te tutti i 90 minuti contro questo avversario bastardo, subdolo. La gente vede il risultato al 90esimo minuto, non gli altri 89. Tu non hai perso, perché chi ti è stato vicino sa quante cose sei riuscito a fare in quest’anno, quanti traguardi, a partire dall’essere riuscito a vedere il film, il tuo film. Chi c’è sempre stato sa. Sono stati 90 minuti dove abbiamo cercato di andare avanti, di vivere ogni giornata ma con un dolore dentro immenso. Il tuo 90esimo minuto era portarmi all’altare, ci sei riuscito e non ti ringrazierò mai abbastanza per questo. A presto Ba. La tua Chicchis”.
Parole che restituiscono il ritratto più intimo dell’uomo oltre il calciatore, la forza di una famiglia e la dignità con cui è stato affrontato ogni momento fino all’ultimo.
Il ricordo di Protti resta quello di un uomo capace di unire generazioni e città, diventando molto più di un idolo sportivo: un simbolo umano e affettivo che continuerà a vivere nella memoria collettiva.
Oggi la salma allo stadio Picchi.