“Quanto accaduto ieri a Camaiore ci lascia attoniti: le vite di una madre e di suo figlio sono state spezzate in modo folle e drammatico, in un contesto familiare segnato da un profondo disagio”.
È la nota diffusa dal vescovo della ArciDiocesi di Lucca, che interviene sulla tragedia che ha sconvolto il territorio.
Nel messaggio si esprime cordoglio e vicinanza alla comunità, con l’invito a vivere queste ore nel raccoglimento e nella preghiera: “Affidiamo Kety e Mirko alla misericordia di Dio, certi che la morte non ha mai l’ultima parola sulla vita”.
La nota richiama anche la necessità di attendere l’esito degli accertamenti della magistratura per chiarire le dinamiche del gesto, e sottolinea con forza il valore inviolabile della vita umana, ribadendo che nessuna condizione personale può mai giustificare la violenza.
Un passaggio finale è dedicato alla responsabilità collettiva: la sollecitazione è a rafforzare la vicinanza verso i più fragili e chi vive situazioni di sofferenza, per costruire una comunità più attenta e solidale.