Nella Piccola Atene torna il Festival organistico internazionale

Tutto pronto a Pietrasanta per la settima edizione del Festival organistico internazionale “Città di Pietrasanta”, la rassegna musicale che valorizza il grande organo a canne da 2.700 canne collocato nella controfacciata del Duomo di San Martino, opera di raffinata tecnologia e artigianato realizzata dall’azienda toscana “Chichi”.

Nato quasi come una scommessa culturale per far conoscere le potenzialità di uno strumento complesso e affascinante, il festival si è progressivamente affermato come uno degli appuntamenti musicali più seguiti del territorio, contribuendo a fare della cittadina versiliese un punto di riferimento nel panorama internazionale dell’organo a canne.

Il successo della manifestazione si deve anche a un cartellone di alto profilo, che ogni anno ospita interpreti di fama mondiale provenienti da diverse scuole e tradizioni musicali, capaci di esaltare le molteplici sfumature timbriche e le straordinarie possibilità espressive dello strumento.

Ad aprire questa nuova stagione sarà l’organista italiano Matteo Venturini, classe 1981, docente di organo al Conservatorio di Vicenza, oltre che docente ospite all’Accademia “Organistas de México” di Città del Messico e organista titolare della Cattedrale di San Miniato. Concertista premiato e vincitore di numerosi concorsi internazionali, Venturini vanta un’intensa attività in Europa e nelle Americhe. Il suo programma attraversa un ampio arco temporale, da Johann Sebastian Bach fino al primo Novecento.

Il secondo appuntamento vedrà protagonista la giovane organista francese Alma Bettencourt, classe 2004, formatasi al Conservatorio Nazionale Superiore di Musica e Danza di Parigi sotto la guida di maestri come Olivier Latry e Thomas Ospital. Dopo il conseguimento del Bachelor of Organ Performance nel 2023 e la vittoria al Concorso internazionale del Canada nel 2024, proporrà un programma dedicato alla letteratura organistica francese della seconda metà dell’Ottocento, repertorio che valorizza in modo particolare le qualità sonore dell’organo di Pietrasanta.

Il terzo concerto sarà affidato all’organista ceco Pavel Kohout, considerato tra i più importanti interpreti europei dello strumento. Vincitore del prestigioso Concorso internazionale di Musashino-Tokyo, dove ha ottenuto Primo Premio, Medaglia d’Oro e Premio J.S. Bach, Kohout si è esibito nelle principali sale da concerto, cattedrali e festival internazionali. Docente e conferenziere, è attivo anche nella ricerca musicale e nella produzione discografica.

«La principale finalità del festival è quella di far conoscere il fascino dell’organo e il suo repertorio sconfinato – spiega il direttore artistico Lorenzo Ancillotti, ricercatore all’Université Paris-Sorbonne e docente al Conservatorio “Luigi Boccherini” di Lucca –. Siamo fortunati a poter fare musica in un contesto straordinario, con uno strumento raro in Italia, affidandoci a grandi maestri per esprimere tutta la magia della musica».

Il festival è organizzato con il patrocinio e il contributo del Comune di Pietrasanta e il sostegno di sponsor privati. I concerti si terranno nel Duomo di San Martino, con una breve introduzione spirituale, a partire dalle ore 21.15. L’ingresso è libero.


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