Sara Grilli giura da primo sindaco di Viareggio, subito scintille in Consiglio Comunale

Con il giuramento pronunciato davanti al nuovo consiglio comunale si è aperta ufficialmente l’era di Sara Grilli alla guida di Viareggio. Un momento destinato a entrare nella storia della città, che per la prima volta affida il proprio governo a una donna.

La seduta inaugurale della nuova consiliatura si è svolta in un clima solenne ma non privo di tensioni politiche. Dopo gli adempimenti istituzionali, con l’insediamento dei consiglieri subentrati agli assessori e a chi ha rinunciato al seggio, l’aula ha eletto Paola Gifuni alla presidenza del consiglio comunale. Per lei si tratta di una conferma, avendo già ricoperto lo stesso incarico nelle precedenti amministrazioni.

Nel suo primo intervento da sindaco Grilli ha sottolineato il valore simbolico della sua elezione, definendola un passaggio storico per Viareggio e il segnale di una nuova fase politica e amministrativa: “Desidero ringraziare tutti i consiglieri comunali, di maggioranza e di opposizione. Il confronto potrà essere anche acceso, ma mi auguro che sia sempre guidato dal rispetto reciproco e dall’interesse della città. Le differenze politiche sono parte della democrazia; la responsabilità verso i cittadini deve essere il terreno comune su cui costruire il nostro lavoro. Si apre oggi una nuova pagina per Viareggio. Una pagina che vogliamo scrivere con serietà, trasparenza, coraggio e spirito civico, mantenendo fede all’impegno assunto con i cittadini. Da domani si continua a lavorare. Con umiltà, determinazione e la consapevolezza che la fiducia ricevuta è un onore, ma soprattutto una grande responsabilità”.

Ma i primi confronti tra maggioranza e opposizione non si sono fatti attendere. Al centro del dibattito il tema del civismo, elemento che ha caratterizzato la campagna elettorale della nuova sindaca. La capogruppo del Partito Democratico Federica Maineri ha contestato l’utilizzo di questa definizione, sostenendo che l’attuale maggioranza abbia una chiara collocazione nel centrodestra e invitando l’amministrazione a dichiararlo apertamente. Maineri ha rivendicato il ruolo di un’opposizione “seria, competente e rigorosa”, annunciando un’attività di controllo costante sull’operato della giunta. Per l’esponente democratica, la trasparenza non riguarda soltanto gli atti amministrativi ma anche la chiarezza dell’identità politica di chi governa.

Sulla stessa linea il capogruppo delle liste civiche che hanno sostenuto la candidatura di Marialina Marcucci, Cristiano Ceragioli, che ha confermato il voto contrario alle linee programmatiche presentate dalla maggioranza. Pur garantendo collaborazione istituzionale, Ceragioli ha ribadito l’esistenza di una diversa visione della città e la volontà di esercitare un’opposizione attenta e costruttiva.

“Una città si misura dalla capacità di creare opportunità e ridurre le disuguaglianze”, ha affermato, sottolineando come il compito delle minoranze sarà quello di vigilare sulle scelte dell’amministrazione mantenendo al centro l’interesse della comunità.

Si apre così una legislatura che, già dal primo consiglio comunale, ha mostrato le linee lungo le quali si svilupperà il confronto politico nei prossimi cinque anni: da una parte la nuova amministrazione guidata da Sara Grilli, dall’altra opposizioni determinate a incalzare la maggioranza sui temi della trasparenza, dell’identità politica e delle scelte per il futuro della città.

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