Ruba l’auto a un connazionale per un presunto debito di droga e aggredisce i carabinieri: arrestato dopo un inseguimento ad Altopascio

Prima avrebbe aggredito un connazionale con una bottiglia di birra, poi gli avrebbe portato via l’auto per costringerlo a saldare un presunto debito di droga. La fuga, però, è durata poco più di mezz’ora. Un uomo di 36 anni, cittadino marocchino residente a Siracusa e incensurato, è stato arrestato dai Carabinieri con l’accusa di tentata estorsione aggravata e resistenza a pubblico ufficiale.

L’intervento è scattato nella serata di ieri, intorno alle 21.30, quando una segnalazione giunta al numero di emergenza 112 parlava di una violenta lite tra cittadini stranieri nei pressi di un bar in località Chimenti, ad Altopascio.

Arrivati sul posto, i militari della Sezione Radiomobile della Compagnia di Lucca e della Stazione di Capannori hanno trovato un 42enne marocchino ferito e in evidente stato di agitazione. L’uomo ha raccontato di essere stato colpito più volte al torace, alla testa e a una mano con una bottiglia di birra da un connazionale che poco prima aveva accompagnato in auto. L’aggressore, secondo il suo racconto, si sarebbe poi impossessato della sua Kia Venga per costringerlo a restituire alcune centinaia di euro che avrebbe maturato come debito per l’acquisto di sostanze stupefacenti.

Sono immediatamente scattate le ricerche e, dopo circa trenta minuti, i carabinieri hanno individuato l’auto parcheggiata lungo la via Bientinese, nei pressi di un locale pubblico. Vicino al veicolo è stato rintracciato anche il presunto responsabile.

Al momento del controllo, il 36enne avrebbe assunto un atteggiamento particolarmente aggressivo, insultando e minacciando i militari mentre brandiva una bottiglia di birra. La situazione è tornata sotto controllo soltanto quando uno dei carabinieri ha impugnato il taser, inducendo l’uomo a desistere.

Durante la successiva perquisizione personale sono state trovate le chiavi dell’auto sottratta e un paio di forbici che l’uomo teneva in tasca.

Neppure l’arresto ha però posto fine ai momenti di tensione. Secondo quanto riferito dall’Arma, il 36enne avrebbe opposto una violenta resistenza, colpendo i militari con spallate e gomitate mentre veniva fatto salire sull’auto di servizio. Anche durante il trasferimento verso la caserma del Cortile degli Svizzeri avrebbe continuato a dare in escandescenze, sferrando calci e testate contro la paratia divisoria dell’autoradio.

L’autovettura è stata restituita al legittimo proprietario, mentre l’arrestato è stato trasferito nel carcere di Lucca, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Ti protrebbe interessare

Dimessa dall’ospedale di Lucca, scompare nel nulla: la Polizia attiva le ricerche

Si sente male in casa alla Capraia, rianimato e trasferito in ospedale col Pegaso

Si finge carabiniere e deruba due anziani: arrestato in stazione mentre tenta la fuga con oro e contanti