Lavoro nero e gravi irregolarità: sospese cinque attività, denunciate cinque persone

Otto lavoratori impiegati senza contratto, due dei quali privi del permesso di soggiorno, cinque attività sospese e sanzioni che superano i 50mila euro. È il bilancio dell’intensa attività di controllo condotta nell’ultimo mese dai Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Grosseto, impegnati in una serie di verifiche nei pubblici esercizi, nelle aziende agricole e nei cantieri boschivi della provincia.

Le ispezioni, svolte con il supporto delle stazioni territoriali e dei nuclei forestali, hanno interessato dodici attività tra bar, ristoranti e imprese, con l’obiettivo di contrastare il lavoro irregolare e verificare il rispetto delle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.

Tra i casi più gravi emersi durante i controlli c’è quello di un bar del capoluogo, dove gli ispettori hanno individuato un lavoratore straniero impiegato senza regolare assunzione e privo del permesso di soggiorno. Analoga situazione è stata riscontrata in un’impresa boschiva dell’Amiata, dove uno dei dipendenti controllati lavorava in nero ed era irregolare sul territorio nazionale. In entrambi i casi i titolari sono stati denunciati all’autorità giudiziaria.

Le verifiche hanno inoltre fatto emergere numerose violazioni in materia di tutela della salute e della sicurezza. In alcuni esercizi pubblici, infatti, mancavano sia la formazione obbligatoria del personale sia il documento di valutazione dei rischi (Dvr), carenze che hanno portato alla sospensione dell’attività fino alla completa regolarizzazione.

In un altro locale è stato invece accertato l’utilizzo di un impianto di videosorveglianza installato senza le necessarie autorizzazioni e potenzialmente idoneo a controllare i dipendenti durante il lavoro, in violazione della normativa sulla tutela della privacy dei lavoratori.

Complessivamente sono stati identificati 50 lavoratori: otto di loro sono risultati completamente sconosciuti agli enti previdenziali. Al termine delle verifiche sono state sospese cinque attività, quattro per l’impiego di personale irregolare e una per gravi violazioni delle norme sulla sicurezza. Le sanzioni amministrative e le ammende elevate ammontano a oltre 50mila euro.

I controlli, coordinati dall’Ispettorato territoriale del lavoro di Grosseto, proseguiranno anche nelle prossime settimane con l’obiettivo di contrastare il lavoro sommerso e garantire il rispetto delle norme a tutela della sicurezza e dei diritti dei lavoratori.

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