Peste suina africana, nuovo focolaio in Toscana: due maiali positivi in un allevamento del Pistoiese

Nuovo focolaio di peste suina africana in Toscana. Due maiali di un allevamento di San Marcello Piteglio, in provincia di Pistoia, sono risultati positivi al virus dopo essere stati trovati morti insieme a un terzo animale.

La conferma è arrivata dal Centro di riferimento nazionale, che ha analizzato i campioni prelevati dal servizio veterinario dell’Asl Toscana Centro in seguito alla segnalazione dei decessi da parte dell’allevatore.

Si tratta del secondo caso che interessa un allevamento di suini domestici in Toscana. A fine giugno, infatti, un altro maiale era risultato positivo in un’azienda della provincia di Massa-Carrara, primo episodio registrato nella regione.

Nello stesso territorio di San Marcello Piteglio, nelle settimane scorse erano già stati individuati tre cinghiali affetti dalla malattia, confermando la presenza del virus nell’area.

La peste suina africana colpisce esclusivamente suini domestici e cinghiali e non è trasmissibile all’uomo, né rappresenta un rischio per la salute pubblica. Le conseguenze possono però essere molto gravi per gli allevamenti e per l’intera filiera suinicola.

Dopo la conferma dei nuovi casi, il Ministero della Salute ha convocato l’Unità di crisi nazionale per definire le misure di contenimento del focolaio.

In collaborazione con la Regione Toscana, l’Asl Toscana Centro e il commissario straordinario per la peste suina africana, sono state immediatamente attivate le procedure previste: individuate le zone di protezione e di sorveglianza attorno all’allevamento interessato, rafforzati i controlli veterinari e intensificate le attività di monitoraggio per limitare la diffusione del virus sul territorio.

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