Tra i clienti ricercati e irregolari, il Questore di Firenze chiude un locale per 10 giorni

Dieci giorni di chiusura per un pubblico esercizio di via Forlanini, a Firenze. Il provvedimento è stato disposto dal Questore della provincia di Firenze, Fausto Lamparelli, che ha sospeso la licenza dell’attività ai sensi dell’articolo 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (Tulps), ritenendo il locale un potenziale pericolo per l’ordine e la sicurezza pubblica.

La decisione arriva al termine di una serie di interventi e controlli effettuati dalle Volanti della Questura e approfonditi dalla Divisione Polizia Amministrativa e Sociale. Gli accertamenti hanno infatti evidenziato una presenza costante di persone gravate da precedenti di polizia, in gran parte cittadini stranieri, coinvolti in reati contro la persona, il patrimonio e in materia di stupefacenti.

Tra gli episodi presi in considerazione figura il controllo del 1° giugno, durante il quale gli agenti hanno denunciato un uomo, già noto alle forze dell’ordine, sorpreso nel locale nonostante fosse destinatario di un divieto di dimora nel comune di Firenze.

Poche settimane dopo, nella notte del 26 giugno, un nuovo controllo ha permesso di identificare tre persone: una sottoposta a una misura cautelare ancora in vigore e due cittadini risultati irregolari sul territorio italiano.

Nel corso di un ulteriore intervento, la polizia ha inoltre rintracciato un uomo destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare per rapina, ricettazione e resistenza a pubblico ufficiale, provvedimento che doveva ancora essere eseguito.

Tra gli episodi che hanno contribuito alla decisione del Questore figura anche una violenta lite scoppiata all’interno del locale tra due avventori stranieri, circostanza che ha richiesto l’intervento delle forze dell’ordine.

Secondo la Questura, il ripetersi di questi episodi avrebbe trasformato il pubblico esercizio in un abituale punto di ritrovo di soggetti ritenuti socialmente pericolosi, con conseguenze sulla sicurezza della zona.

Per questo motivo il Questore ha disposto la sospensione della licenza per 10 giorni, misura entrata in vigore da venerdì 10 luglio. Il provvedimento è immediatamente esecutivo, pur restando impugnabile nelle sedi previste dalla legge.

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