Un movimento sospetto tra la vegetazione ha fatto scattare l’allarme e ha permesso ai carabinieri di individuare e smantellare una possibile base logistica dello spaccio nascosta nei boschi.
L’intervento è avvenuto nella mattinata del 6 agosto, quando i militari della Stazione dei Carabinieri di Vagliagli sono stati allertati dalla segnalazione di un cittadino che aveva notato strani movimenti all’interno di un’area boschiva nel territorio di Castelnuovo Berardenga.
I carabinieri si sono immediatamente diretti lungo la Strada Comunale 13 di Catignano, iniziando un’attenta ispezione della zona. Dopo aver perlustrato la vegetazione circostante, hanno scoperto un accampamento abusivo abilmente nascosto tra gli alberi, ritenuto utilizzato come bivacco temporaneo e punto di appoggio da persone dedite, secondo gli investigatori, allo spaccio di sostanze stupefacenti.
All’interno della struttura di fortuna i militari hanno trovato diversi materiali lasciati dagli occupanti: batterie per autovetture, probabilmente utilizzate per alimentare dispositivi elettronici o sistemi di illuminazione improvvisati, oltre a coperte, indumenti, rifiuti alimentari e vari imballaggi.
L’area è stata completamente bonificata: i carabinieri hanno provveduto allo smantellamento dell’accampamento e alla rimozione di tutto il materiale abbandonato, compresi gli accumulatori esausti, potenzialmente dannosi per l’ambiente.
L’operazione ha consentito di eliminare un possibile punto di riferimento per i pusher e, allo stesso tempo, di restituire decoro e sicurezza alla zona boschiva.
L’Arma dei Carabinieri rinnova l’invito ai cittadini a segnalare al Numero Unico di Emergenza 112 eventuali presenze o situazioni sospette nelle aree rurali e periferiche, ricordando che proseguiranno i controlli e il monitoraggio del territorio.
