TOSCANA – Telefonate allarmanti, presunti ricoveri e visite mediche mai concordate. Sono alcuni dei pretesti utilizzati dai truffatori per raggirare soprattutto le persone anziane.
Il copione è ormai noto: qualcuno si presenta al telefono come medico o operatore sanitario e comunica una presunta emergenza che riguarda un familiare. Con la scusa di dover acquistare medicinali, sostenere spese urgenti o affrontare un intervento, viene chiesto denaro oppure la consegna di gioielli.
Un’altra modalità consiste nel presentarsi direttamente a casa, fingendosi personale sanitario incaricato di effettuare una visita o un controllo.
In questi casi è fondamentale non lasciarsi prendere dal panico. Di fronte a una telefonata sospetta è opportuno prendere tempo e verificare direttamente quanto riferito, contattando il familiare interessato attraverso un numero conosciuto.
Allo stesso modo, è bene non aprire la porta a persone sconosciute che si qualificano come medici o operatori sanitari per visite non precedentemente concordate.
In caso di situazioni sospette o di pericolo immediato è possibile contattare il 112.
La prudenza e una verifica immediata possono evitare che una telefonata costruita ad arte o una visita inattesa si trasformino in un costoso raggiro.

