La fuga è finita nel centro di Carrara. Sono stati individuati e arrestati dalla Polizia di Stato due giovani di 23 e 22 anni, ritenuti responsabili della rapina commessa lo scorso 10 settembre ai danni di una tabaccheria di via Sforza, ad Avenza.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori del Commissariato di P.S. di Carrara, quella sera i due sarebbero entrati nella tabaccheria a volto scoperto. Uno avrebbe afferrato la titolare al collo, immobilizzandola, mentre il complice avrebbe prelevato dal registratore di cassa circa 3.000 euro.
Subito dopo i due si sarebbero allontanati, facendo perdere le proprie tracce. La violenza subita e il forte stato di agitazione provocato dalla rapina avevano avuto conseguenze anche sulla titolare, che aveva accusato un malore ed era stata accompagnata in ospedale.
Le indagini sono scattate immediatamente. La Squadra di Polizia Giudiziaria del Commissariato ha raccolto le testimonianze e acquisito le immagini dei sistemi di videosorveglianza, sia pubblici sia privati, presenti nella zona.
Gli investigatori hanno analizzato nel dettaglio i filmati, riuscendo a ricostruire i momenti precedenti alla rapina, l’irruzione nella tabaccheria, l’aggressione, la sottrazione del denaro e la fuga. Le immagini hanno inoltre consentito di seguire gli spostamenti dei due giovani prima e dopo il colpo.
Gli approfondimenti, insieme alla conoscenza del territorio da parte degli operatori, hanno portato all’identificazione dei due presunti autori, entrambi giovani del posto.
La documentazione raccolta è stata quindi trasmessa all’Autorità giudiziaria, che ha emesso nei loro confronti una misura cautelare della custodia in carcere.
A quel punto è partita la caccia ai due destinatari del provvedimento. Gli investigatori del Commissariato, diretto dal dirigente Gianluca Cariola, hanno predisposto un articolato dispositivo di ricerca, impiegando agenti sia in abiti civili sia con auto della Polizia.
I due sono stati infine individuati nel centro di Carrara. Gli agenti sono riusciti a bloccare subito uno dei giovani. L’altro, invece, alla vista dei poliziotti ha tentato di scappare a piedi attraverso le vie del centro.
Ne è nato un inseguimento per diverse centinaia di metri. Gli operatori hanno progressivamente chiuso le possibili vie di fuga fino a costringere il giovane, ormai senza possibilità di allontanarsi, a fermarsi e consegnarsi.
Entrambi sono stati accompagnati negli uffici di Polizia per gli adempimenti di rito e successivamente condotti nella Casa circondariale, a disposizione dell’Autorità giudiziaria.
Le indagini proseguono sotto il coordinamento della Procura competente.

