Botte alla moglie e alla figlia per costringerla a sposare un connazionale: allontanato da casa

AREZZO – Una lite in famiglia, poi le violenze contro la moglie e la figlia maggiorenne, anche davanti agli altri figli, alcuni dei quali minorenni. È quanto accertato dagli agenti delle Volanti della Questura di Arezzo, intervenuti dopo una chiamata al 112 per una lite familiare degenerata in aggressioni fisiche.

Quando i poliziotti sono arrivati nell’abitazione, hanno ricostruito una situazione di particolare tensione. Secondo quanto emerso dai primi accertamenti, un uomo di nazionalità pakistana avrebbe colpito con alcuni schiaffi la moglie e la figlia maggiorenne, alla presenza degli altri figli.

Dalle verifiche è emerso inoltre che alla base del conflitto ci sarebbe stata la volontà dell’uomo di indurre la figlia a sposare un connazionale. Una situazione che, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, non sarebbe stata episodica: le condotte aggressive nei confronti dei familiari si sarebbero infatti già manifestate in passato, senza però che fossero mai state denunciate o segnalate alle forze dell’ordine.

Alla luce degli elementi raccolti, l’uomo è stato denunciato a piede libero per maltrattamenti in famiglia e per costrizione o induzione al matrimonio.

Dopo aver informato la Procura della Repubblica di Arezzo, gli agenti hanno quindi proceduto nei suoi confronti con una misura immediata: l’allontanamento d’urgenza dalla casa familiare, impedendogli di rientrare nell’abitazione e di proseguire le condotte contestate.

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