Nuove nomine nella Cei, otto vescovi toscani scelti per le commissioni

TOSCANA – Sono diversi i vescovi e i rappresentanti della Chiesa toscana scelti dal Consiglio permanente della Conferenza episcopale italiana per i nuovi incarichi nelle Commissioni episcopali e negli organismi della Cei.

Tra le nomine figura Simone Giusti, vescovo di Livorno, che entra nella Commissione per la dottrina della fede, l’annuncio e la catechesi. Nella stessa commissione è stato nominato anche Andrea Migliavacca, vescovo di Arezzo e Cortona, al quale è stato affidato inoltre l’incarico di presidente del Consiglio per gli Affari giuridici.

Altri incarichi riguardano numerose diocesi della Toscana.

Mario Meini, vescovo emerito di Fiesole, farà parte della Commissione episcopale per la liturgia, mentre Bernardino Giordano, vescovo di Grosseto e di Pitigliano-Sovana-Orbetello, è stato scelto come presidente della Commissione per la famiglia, i giovani e la vita.

Il nuovo arcivescovo di Firenze, Gherardo Gambelli, entra nella Commissione episcopale per l’evangelizzazione dei popoli e la cooperazione tra le Chiese.

A Pisa, l’arcivescovo Saverio Cannistrà è stato nominato membro della Commissione episcopale per l’ecumenismo e il dialogo.

Nuovo incarico anche per Roberto Campiotti, vescovo di Volterra, che entra nella Commissione episcopale per l’educazione cattolica, la scuola e l’università.

Giovanni Paccosi, vescovo di San Miniato, è stato invece nominato nella Commissione episcopale per la cultura e le comunicazioni sociali.

Nel quadro degli organismi economici della Cei entra Mario Vaccari, vescovo di Massa Carrara-Pontremoli, nominato membro del Collegio dei revisori dei conti della Conferenza episcopale italiana.

Tra le nomine figura infine anche don Luca Franceschini, direttore dell’Ufficio nazionale per i beni culturali ecclesiastici e l’edilizia di culto. In qualità di membro di diritto entrerà nel Comitato incaricato della valutazione dei progetti di intervento a favore dei beni culturali ecclesiastici e dell’edilizia di culto.

Le nuove nomine definiscono così la presenza della Chiesa toscana nei diversi organismi nazionali della Cei, con incarichi che spaziano dalla catechesi alla liturgia, dalla famiglia alla scuola, fino alla cultura, all’ecumenismo e alla gestione dei beni ecclesiastici.

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